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È un Aurelio Andreazzoli decisamente soddisfatto dell'organico messogli fin qui a disposizione dal Genoa quello che ieri sera al termine della vittoriosa amichevole col Bordeaux ha parlato ai microfoni del Secolo XIX: "Ho sentito il presidente Preziosi - ha dichiarato il neotecnico rossoblù - e gli ho fatto i complimenti perché è stato bravo. Non era facile fare quel che ha fatto la società, ma lui l’ha fatto. Insieme abbiamo stabilito che sia necessario fare qualcosina d’altro, ma non vogliamo avere fretta perché la fretta è una cattiva consigliera. Quindi ora ci fermiamo un attimo, se possibile, giusto per fare la conoscenza dei nuovi, poi faremo le nostre valutazioni che abbiamo già in testa con molta calma".

L'allenatore di Massa ha poi espresso il proprio pensiero anche sulla prima parte di preparazione completata proprio ieri sul campo del Bordeaux: "Abbiamo completato un ciclo di lavoro che aveva nella sua prima parte in Austria la particolarità di voler trovare una condizione fisica da poter poi mettere a punto. Lo abbiamo fatto bene in quel periodo e poi abbiamo continuato la preparazione fisica qui in Francia, rinunciando anche a qualcosina che ci piacerebbe fare, ma non abbiamo mai smesso di lavorare su quello che è nella testa dell’allenatore. Sia verbalmente sia in campo credo che abbiamo raggiunto dei buoni obiettivi, particolarmente sull’aspetto mentale e sul fatto che una squadra deve imporsi come obiettivo principale: essere squadra e avere la necessità di vincere le partite, o quantomeno non perderle. In questo i ragazzi sono stati bravi e ho fatto loro i complimenti: sono stati molti attenti nella prima fase di gara, che poteva essere molto diversa rispetto a quella della volta scorsa. Oggi sapevamo che avremmo potuto rischiare di soffrire, invece abbiamo preso le misure e siamo stati bravissimi. Man mano che è andata avanti la partita poi si sono viste cose molto interessanti".