Francesco Baccini è genovese e genoano doc eppure c'è una gara che più di altre lo coinvolge personalmente.  Non si tratta, come sarebbe prevedibile, della stracittadina della Lanterna bensì del suo personalissimo derby del cuore, quello contro l'amata Bologna che andrà in scena domenica prossima a Marassi.

"E’ una partita speciale, mi scambiano spesso per emiliano – ha affermato il cantautore a Tuttobolognaweb.it – Cominciai con la Caselli da Sassuolo, poi ho sempre avuto musicisti di Reggio, Modena e Bologna. In più Lucio Dalla mi ha fatto debuttare e sono amici di Morandi, Carboni e Mingardi. Sorrido e quasi non ci credono che sia ligure”.

Ma la sua anima genovese riemerge prepotente quando si parla di Grifone: “Il Genoa ha sistemato l’attacco con Piatek che sa segnare assieme a Kouame e Pandev a cui Ballardini deve aver trasmesso qualcosa. E’ ringiovanito. Ma il problema è la difesa, contro il Sassuolo potevamo prenderne otto e nei messaggi lo sottolineo spesso al tecnico. E’ partito Perin che valeva mezzo reparto mentre Marchetti non trasmette sicurezza. Il Bologna? Prima o poi si sbloccherà, poi da voi gioca Palacio che io ho amato perché nessuno poteva portargli via il pallone”.