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    Genoamania, Nicola primo da blindare

    Genoamania, Nicola primo da blindare

    • Marco Tripodi
    Lo sbarco di Davide Nicola sul pianeta Genoa ha letteralmente capovolto il mondo rossoblù. Nonostante lo scetticismo con cui molti l'avevano accolto, dall'avvento del tecnico piemontese il Grifone ha cambiato marcia e mentalità, trovando quella continuità di risultati indispensabili per togliersi dalla zona calda della classifica. Un'ascesa che solo l'emergenza coronavirus è riuscita a frenare.
    Eppure, ad oggi, il futuro dell'ex terzino appare incerto almeno quanto il destino che attende l'attuale stagione calcistica. 

    Il vincolo contrattuale che lo lega alla società rossoblù prevede per lui un rinnovo automatico del contratto in caso di salvezza. Una fiducia, insomma, da conquistarsi sul campo, assieme ai quei punti che ancora separano Criscito e compagni dalla fatidica quota 40. Viene però da chiedersi che ne sarebbe di Nicola qualora la Serie A non dovesse riuscire a concludersi regolarmente, costringendo i suoi vertici a ricorrere alla tanto discussa soluzione dei playout per stabilire gli ultimi verdetti.

    Per quanto ostracizzata da molti, Genoa in primis, la soluzione degli spareggi non è del tutto da escludere. Le possibilità che venga attuata non sono molte ma neppure così remote. E se davvero dovesse realizzarsi per le squadre coinvolte significherebbe doversi confrontare con una pericolosa tagliola che rischierebbe di vanificare in pochi giri d'orologio tanti mesi di lavoro. 
    E per Nicola significherebbe giocarsi l'avvenire nell'arco di 180 minuti. Con tutte le incognite che una situazione simile può portare con sé. Basterebbe un episodio per condannare il Grifone e il suo tecnico dividendone le strade e donando nuova incertezza al futuro di entrambi.

    Ma i contratti, soprattutto nel volubile mondo del pallone, non sempre vengono rispettati alla lettera. Spesso, anzi, vengono stravolti in corsa. Chissà che, se le cose non dovessero andare come tutti si augurano a Pegli, anche in questo caso non vi si possa apportare qualche modifica. L'ottimo lavoro svolto dal tecnico in poco più di due mesi ha già attirato i primi corteggiatori, con il Torino in prima fila. Molti fuori dalla Liguria si stanno evidentemente accorgendo delle grandi doti possedute da Nicola e non vedrebbero l'ora di potersene assicurare i servigi. E non è da escludere che il diretto interessato possa, legittimamente, porgere l'orecchio alle sirene che tentano di ammaliarlo. Per impedirlo il Genoa deve lavorare d'anticipo, coccolandosi il suo allenatore non solo a parole ma anche con gesti concreti. Aldilà dell'altissima professionalità di un uomo esemplare da questo punto di vista e che nessuno può mettere in dubbio, arrivare ai tanto temuti, anche se per il momento solo eventuali, playout con l'incognita di un allenatore con la vaglia aperta sul letto non sarebbe certo il migliore dei viatici possibili.

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