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Ultima tappa del nostro viaggio alla scoperta del Genoa che verrà.
Dopo aver analizzato la posizione di portieri, difensori, esterni e centrocampista, ora proviamo a fare le carte al reparto avanzato.

Come ogni settore, anche quello d'attacco presenta molte incognite, legate prima di tutto alla permanenza in massima serie del Grifone ma anche alla situazione contrattuale dei vari tesserati. Dei sei giocatori offensivi presenti in organico soltanto Pinamonti e Favilli hanno un contratto che va oltre la fine di giugno. Il primo è stato riscattato a febbraio versando all'Inter i 18 milioni pattuiti la scorsa estate; il secondo ha subito la stessa sorte sei mesi prima, garantendo alla Juventus circa 13 milioni complessivi. Investimenti importanti per due giovani e promettenti attaccanti che tuttavia finora hanno deluso le aspettative. Eppure per i due Andrea gli interessi di mercato non sembrano mancare. Pinamonti piace a Roma e Napoli, ma la parola finale spetta all'Inter che vanta su di lui un diritto di riacquisto, mentre Favilli fa gola a Bologna e Torino. Ecco perché la loro permanenza in rossoblù appare tutt'altro che scontata. 

Chi dovrebbe restare almeno un altro anno è viceversa Goran Pandev la cui carriera è stata probabilmente allungata dal rinvio degli Europei. Il sogno del fantasista macedone è da sempre quello di portare la propria nazionale ad un grande evento internazionale e per riuscirci non può che continuare a restare in campo per altri dodici mesi, proseguendo a vestire quella maglia che per sua stessa ammissione considera ormai quasi una seconda pelle. 
In netta risalita sono poi le quotazioni di Antonio Sanabria. Oggetto misterioso fino a dicembre, il paraguaiano si è risvegliato con l'arrivo di Davide Nicola. La fiducia del tecnico è stata ricambiata da prestazioni lievitate sia dal punto di vista realizzativo che tecnico. Motivi che potrebbero spingere la dirigenza del Grifone a far valere a fine stagione quell'opzione di rinnovo in essere nell'accordo di prestito stipulato 14 mesi fa con il Betis.

Un orizzonte, quello del riscatto, che invece sembra molto lontano per gli altri due attaccanti temporaneamente domiciliati a Pegli: Iago Falque e Mattia Destro. I due cavalli di ritorno dell'ultimo mercato di gennaio hanno finora avuto pochissime occasioni per mettersi in luce, anche a causa di una condizione fisica non proprio ottimale. Sullo spagnolo Preziosi e soci contavano molto per perorare la missione risalita del Genoa, ma finora il suo contributo è stato pressoché nullo. A suo sfavore ha però giocato la pausa forzata imposta dall'emergenza coronavirus, arrivata proprio nel momento in cui l'ex Torino stava ritrovando la giusta condizione. Le possibilità di convincere il Grifone a riscattarlo appaiono dunque legate ad un'eventuale ripresa del campionato e alla prestazioni che nel caso saprà garantire. Una speranza che invece pare non avere Destro, considerato attualmente l'ultimo degli attaccanti nella gerarchia di Nicola. Per lui, giunto in prestito secco dal Bologna, non sembrano esserci possibilità di continuare la sua seconda parentesi in Liguria.