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Gianluca Lapadula è pronto ad esordire con la maglia del Genoa.

Dopo oltre un mese di allenamenti speciali, dovuti alla fascite plantare che ne ha condizionato la preparazione estiva, il colpo di mercato del Grifone è finalmente a posto fisicamente e scalpita all'idea di scendere in campo per difendere i suoi nuovi colori.

Un debutto, quello in rossoblù, che potrebbe avvenire sabato pomeriggio contro la Juventus, la squadra in cui è cresciuto da ragazzo che sarà ospite a Marassi nell'anticipo della seconda giornata di campionato: “Ormai ci siamo, ci sono - ha raccontato Lapadula al magazine della Serie A - Sarà una bella partita. Il Genoa ha tradizioni importanti nei match a Marassi con la Juve. Il ricordo di come finì l’ultima volta è ancora fresco in tutti. Ci vuole grande umiltà contro un’avversaria così, come ci vuole sempre. Gli incontri vanno affrontati allo stesso modo. Con il massimo della grinta e la fame di vincere”.
I tifosi rossoblu impareranno presto a conoscere questo bomber combattivo e coraggioso, caratteristiche che in altre piazze gli sono valse il soprannome di William Wallace, l'eroe della storia scozzese reso celebre da Mel Gibson in Braveheart: “Ho un debole per la storia di William - spiega Lapadula - un personaggio che mi affascina. E’ bello credere di poter conseguire qualcosa di difficilmente raggiungibile. Mettendoci il cuore, si può fare. Lui ha insegnato questo”.

Padre pugliese e madre peruviana, il nuovo centravanti del Grifone è anche un appassionato di musica, un'amore ereditato in famiglia: “Da bambino vedevo mio padre suonare chitarra, sax e piano. Un musicista. Da giovane me la cavavo come pianista, andavo a orecchio. Da autodidatta”.

Anche adesso che non è più un adolescente, Lapadula non ha perso la voglia di imparare. A 27 anni, dopo essere stato vicecaponnoniere in Lega Pro e re dei bomber in Serie B, per lui è giunto il momento di lasciare un segno importante anche nel massimo campionato.