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Genoa-Milan 0-3
 

GENOA

Sirigu 5,5: Ibra lo fredda su punizione dopo 10 minuti ma lui forse ci mette del suo rimanendo inchiodato al centro della porta. Meno colpe, invece, sulla doppietta di Messias.
 
Masiello 5: la sua enorme esperienza non basta per evitargli il contagio da parte di una retroguardia che dopo la domenica tranquilla di Udine è tornata a fare acqua da tutte le parti.
(dal 32’ st Bani SV: ritrova il campo dopo due mesi. Almeno lui ha un motivo per sorridere).
 
Vasquez 5: qualche buon anticipo ma anche diversi interventi scomposti che contribuiscono a non rendere la necessaria tranquillità al reparto. E due dei tre gol milanisti arrivano dalla sua zona. Ballerino.
 
Vanheudsen 5,5: si trova spesso sulla linea del pallone, respingendo i tiri o interrompendo i passaggi degli avversari. Segno che il senso della posizione non gli manca. Dote tuttavia non sufficiente per arginare del tutto gli attacchi rossoneri.
 
Ghiglione 6: spinge poco, badando più a contenere le potenziali sfuriate di Hernandez. Mansione che tutto sommato riesce a gestire senza troppi grattacapi.
 
Sturaro 5: va spesso in difficoltà, finendo vittima inconsapevole del torello rossonero. (dal 1’ st Hernani 6: impegna Maignan con un’inzuccata che poteva riaprire la gara. Nel complesso riesce se non altro a dare un pizzico di vivacità al monotono centrocampo rossoblù).
 
Badelj 5: finché i ritmi sono bassi lui si trova a suo agio. I dolori iniziano appena il Diavolo alza i giri del proprio motore. Spaesato.
(dal 17’ st Galdames 6: entra quando la gara è ormai virtualmente archiviata non riuscendo malgrado la buona volontà a dare un contributo concreto alla causa rossoblù).
 
Rovella 6: prova a prendersi la squadra su di sé ma le sue spalle sono inevitabilmente ancora troppo strette per poter fare miracoli.
(dal 32’ st Portanova 6: appena entrato tira fuori un coniglio dal cilindro costringendo Maignan al prodigio. Di fatto la cosa migliore dell’intera serata del Grifone).
 
Cambiaso 5: va subito vicinissimo al gol, illudendo che la sua possa essere una serata di gloria. In realtà da lì in poi non gliene va più bene una. Compreso un contrasto con Gabbia che gli rompe involontariamente il naso. 
 
Ekuban 4,5: Tomori non gli concede un centimetro e quelle poche volte che riesce a ritagliarsi un minimo di spazio non ha mai la giusta lucidità per sfruttarlo a dovere.
 
Bianchi 5: non potendo contare sull'esperienza prova a metterla sul fisico al confronto con il meno dotato Gabbia ma gli esiti non sono mai quelli sperati.  Per dirla alla Bonucci: ne deve mangiare ancora di pastasciutta. (dal 17’ st Pandev SV: quando Sheva lo chiama in causa i buoi sono già tutti  scappati da recinto).

All. Shevchenko 5: l'emozione provata nel trovarsi di fronte al suo passato più glorioso non viene ricambiata da un Milan che non si fa scrupoli nel rifilargli tre schiaffi dolorosissimi. Vero è che le assenze sono molte e che il suo è (o dovrebbe essere) un progetto a lungo termine. Ma in tre gare l'ucraino ha finora portato un solo punto e zero gol al Grifone. E domenica si va a casa Juve. Accendete un cero alla Madonna della Guardia.


MILAN

Maignan 7: spettatore non pagante nella prima frazione, decide di esaltarsi con due interventi straordinari su Ekuban e Portanova. Riflessi e atletismo da portiere di primissimi livello.

Kalulu 7: una certezza per Pioli, Pierre fa bene sia da terzino destro che da difensore centrale. Ottima prestazione sotto tutti i punti di vista. 

Kjaer s.v: costretto subito al cambio per un brutto infortunio. In bocca al lupo Simon.  (dal 4' st Gabbia 6: rimedia subito un giallo che condiziona la sua partita. Pioli non vuole rischiare nulla e lo sostituisce all'intervallo)    (dal 1' st Florenzi 6: gestione intelligente del possesso palla. Senza infamia e senza lode)

Tomori 7: questa sera ha dimostrato, ancora un volta, di essere assolutamente indispensabile per la sua squadra. Rende facile qualsiasi tipo di intervento, prende subito le misure a rapido Ekuban. Non sbaglia praticamente nulla. 

Theo 6: non spinge con la consueta veemenza perché presta più attenzione alla fase difensiva. 

Kessie 6,5: prova attenta per il centrocampista ivoriano, utile in fase di schermo davanti alla difesa. 

Tonali 7: testa alta e gioco sempre verticale. Sandro è il grande padrone del centrocampo.  Taglia e cuce come i migliori sarti, prova di spessore. (Dal 30' st Bakayoko s.v)

Messias 8: aveva ragione Pioli: Junior non è una favola perché ha qualità da Milan. Svaria su tutto il fronte offensivo, fa sempre la giocata giusta e realizza due gol pesanti. Cosa chiedere di più?

Diaz 7: crea scompiglio nella difesa del Genoa, un caos organizzato che porta dei buoni risultati. Nobilita la sua prestazione con l'assist per il gol dello 0-3 di Messias.  (dal 30' st Saelemaekers s,v)

Krunic 6: dal  punto di vista tattico fa il suo, ma non va oltre il compitino.  Al 10' del secondo tempo avrebbe l'occasione per chiudere la gara ma calcia con poca convinzione a lato. 

Ibrahimovic 7,5: apre il compasso su punizione e porta avanti i suoi al 10' del primo tempo. Un gol tanto bello quanto importante, il numero 90 in rossonero. Sbaglia qualcosina sotto porta ma è il faro offensivo che dà il via a tutte le migliori azioni del Milan. (dal 15' st Pellegri 6: non è ancor brillante dal punto di vista atletico ma si sbatte con grinta e determinazione)

Pioli 7: disegna con sapienza l'undici perfetto per il Milan che rialza la testa dopo due sconfitte consecutive. Dominio totale a Marassi. il tecnico emiliano ritrova le certezze di cui ha bisogno in questa fase della stagione.