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Giorgio Perinetti promuove Ivan Juric e si tiene stretto Krzysztof Piatek, almeno fino a giugno.

ESONERO - Intervenuto telefonicamente sulle frequenze di Radio Sportiva, il direttore generale del Genoa ha affrontato tutti i temi dell'attualità rossoblù, incominciando ovviamente dal recente esonero di Davide Ballardini: "Il presidente si è espresso in maniera molto esplicita sui motivi della decisione e sulla scelta di affidarsi a Juric che conosce bene ambiente e giocatori, un allenatore propositivo che può dare un´identità più marcata: siamo abituati a giudicare solo in base ai risultati, noi riteniamo che questa squadra ha un potenziale che con Juric possa essere valorizzato e caratterizzato maggIormente".

JURIC - Perinetti si dice quindi d'accordo con la decisione presidenziale di scommettere per la terza volta sul tecnico croato: "Juric è un tecnico dalla professionalità e dalla personalità indiscutibili. Quindi lui è tutto meno che un allenatore che si mette a disposizione della società e della proprietà tanto per fare. E' esattamente l'inverso: è un allenatore che ha idee e che vuole trasmetterle alla squadra. 

TIFOSI - Una fiducia, quella riposta dalla società rossoblù in Juric, che non appare corrisposta da gran parte della tifoseria genoana: "Lavoriamo anche e soprattutto per la passione dei nostri tifosi - ha proseguito Perinetti - quindi va rispettato quello che provano: la curva dopo la sconfitta col Parma ha riconosciuto l´impegno della squadra chiamandola sotto la gradinata. Ballardini gode di un ampio credito tra la nostra gente per quanto fatto l´anno scorso, che gli è stato riconosciuto anche dalla società con la conferma. Non è facile a volte spiegare alla tifoseria delle decisioni, ma ci siamo trovati al bivio se andare avanti non in sintonia o fare una scelta in cui crediamo di più. E´ chiaro che al tifoso non è possibile dettagliare tutto e nasce magari il dissenso, mi sento di dire che Juric è preparato e cresciuto nel Genoa e che ha un carattere, un temperamento ed una personalità indiscutibili, non è tacciabile di essere subalterno rispetto alla società".

PIATEK - Perinetti ha poi negato categoricamente che il Genoa possa privarsi di bomber Piatek già nella prossima finestra di mercato: "Escludiamo una sua partenza a gennaio anche perchè non avrebbe senso. Il giocatore sta dando tanto alla squadra e può dare ancora di più ma è difficile immaginare a medio e breve termini i margini di crescita che può avere. Fissarne una valutazione in questo momento è difficile anche per noi. Si potrebbe correre il rischio di sbagliarla dal momento che potrebbe anche essere più alta di quello che si pensa. E' un giocatore che dobbiamo goderci in questo momento anche per capire poi quali sono le sue effettive potenzialità. Secondo me, come dice anche Boniek, è un ragazzo con ancora grandi margini di crescita.

​BALLARDINI - Interrogato su un eventuale futuro ritorno di Ballardini in sella, essendo il tecnico romagnolo sotto contratto con il Grifone fino a giugno, Perinetti ha fatto gli scongiuri: "Fateci pensare a qualcosa di positivo. E' vero che ci attende un calendario difficilissimo ma la nostra speranza è che il lavoro di Juric possa darci quei risultati per i quali è stato effettuato questo cambio".

​SCUDETTO - Una battuta, infine, Perinetti la riserva anche alla corsa scudetto: "Quello che ha fatto vedere la Juventus in questo inizio di stagione è incredibile, sembra aver ancora più fame e non solo per Ronaldo che ha garantito un salto di qualità anche a livello di mentalità ed uno strapotere incredibile. Tra le altre, su tutte metterei i progressi del Napoli di Ancelotti - e non me ne voglia Sarri ma mi pare sia più in linea coi bisogni del club e potrà anche fare meglio - e l´Inter, che sta facendo crescere una squadra importante e solida".