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Nel giorno dell'arrivo di Aurelio Andreazzoli e del ritorno di Stefano Capozucca il Genoa saluta Giorgio Perinetti.

Come ha avuto modo di spiegare egli stesso dalle frequenze di Radio Kiss Kiss Napoli, per l'esperto dirigente è giunta l'ora di accomiatarsi dal Grifone: "Il mio addio credo sia giusto, il Genoa ha in mente cambiamenti societari ed è una decisione condivisa col presidente. Ho dato il mio contributo al Genoa dopo essere arrivato in una situazione critica. Adesso c'è bisogno di novità e cambiamento ed il presidente potrà fare le sue scelte. Futuro? Le vacanze, poi vedremo. Verona? Si accavallano tante voci, sono idee che poi non è detto si concretizzino".

Perinetti ha poi detto la sua circa lo sbarco a Pegli di Andreazzoli: "Non ho deciso io il suo arrivo ma che condivido in pieno nonostante non mi fermerò al Genoa quest'anno. E' un tecnico che ha avuto riconosciuti in ritardo i propri meriti".

L'ormai ex dg rossoblù, incalzato dai cronisti, ha risposto alla domanda sull'eventuale arrivo di Piatek al Napoli lo scorso gennaio qualora Higuain non fosse andato dal Milan al Chelsea: "Non credo fosse una cosa possibile. Per avere dei grandi giocatori non bisogna solo approcciare ma chiudere le operazioni. Di sicuro il Napoli si è mosso per primo così come con Kouame ma anche in questo caso non si è concretizzata l'operazione".