1
“Tu gust is megl che uan” sosteneva in un improbabile anglo-romagnolo Stefano Accorsi in uno spot-cult degli anni ‘90; “tre punti sono meglio di uno” avrebbe detto il generale francese Jacques de La Palice.
Alla luce di questi due assunti, adattati in qualche modo alla realtà genoana, difficilmente il tifoso rossoblù può accontentarsi dell’1-1 ottenuto ieri con la Fiorentina.
 
Quello di Marassi è infatti il classico pareggio che lascia insoddisfatta più una parte di un’altra. Che in questo caso non può che essere quella ligure. Se la classifica sorride al Grifone, che mantiene a distanza una diretta inseguitrice evitandone il sorpasso, le circostanze di campo sembrano indicare una linea differente. Non tanto per ciò che si è visto in termini di gioco, dove a conti fatti la divisione della posta è il risultato più equo, quanto per le circostanze favorevoli che i genoani non hanno saputo sfruttare. Né il vantaggio di Destro, né i 44 minuti (recupero compreso) di superiorità numerica sono bastati ai rossoblù per mettere le grinfie su tre punti che avrebbero chiuso ogni discorso salvezza, se non in maniera matematica quantomeno in modo formale. Dalla sfida di ieri era dunque lecito attendersi qualcosa in più, soprattutto per come si erano messe le cose per Criscito e compagni nelle due aperture di tempo.
 
Ma siccome è Pasqua e il momento contingente è difficile, tanto vale provare a guardare la parte di bicchiere che risulta mezza piena. Lo si può fare, per esempio, buttando un occhio in casa altrui e notando come, dalla decima in giù, nessuna squadra ieri abbia vinto. Anzi, la sconfitta del Cagliari con il Verona porta il vantaggio della banda di Ballardini sulla zona rossa in doppia cifra, con in più quattro compagini nel mezzo a fare da cuscinetto e con un turno in meno da giocare. Un vantaggio molto più che rassicurante che per una volta fa trascorrere una Pasqua davvero serena ai tifosi rossoblù. Cosa semi-inedita da queste parti, almeno negli ultimi anni.
 
E allora accontentiamoci e constatiamo come un punto sia meglio di zero. Accorsi e La Palice, di certo, non ce ne vorranno...