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Pinamonti all'Inter, Favilli al Verona: nel giro di un paio d'ore, nel tardo pomeriggio di ieri, il Genoa ha ceduto uno dopo l'altro di due Andrea del suo attacco. 

Operazioni che fanno bene al bilancio dal momento che potrebbero portare nelle casse rossoblù complessivamente fino a 35 milioni, euro più, euro meno. E che fanno felici anche molto tifosi, spazientiti dall'attesa di un'esplosione tecnica dei due giovani centravanti che ad oggi non si è ancora palesata. Acquistati a peso d'oro a dodici mesi di distanza uno dall'altro, per entrambi l'esperienza al Grifone si è rivelata un fiasco, come testimonia un rendimento molto al di sotto delle aspettative. Favilli, in due stagioni fortemente condizionate da guai fisici a ripetizione, ha segnato appena un gol, quello giunto lo scorso gennaio in Coppa Italia contro il Torino. Praticamente la metà di quelli messi a referto da Lerager, che di mestiere fa il mediano e di gare non ne ha giocate poi molte di più. Un po' meglio ha fatto il collega Pinamonti che la rete avversaria l'ha violato in sette occasioni nella sola stagione trascorsa a Pegli. Bottino comunque insufficiente per garantirgli la riconoscenza del popolo e della dirigenza rossoblù.

Il loro simultaneo saluto alla Riviera viene quindi accolto dai più maligni con un liberatorio sospiro di sollievo ma anche con diversi rimpianti e con il timore che il destino riservi loro ciò che ha regalato a Ciro Immobile, scacciato in malo modo dal Genoa per diventare re altrove. 
In attesa di capire se il futuro dei due Andrea rappresenterà un amaro rammarico per i tifosi rossoblù, c'è un problema più attuale da affrontare. Tra poco più di 50 ore si tornerà a giocare sul serio. E per il Grifo la sfida con il Crotone sa già di scontro diretto. Una gara a cui i ragazzi di Maran arriveranno con una grossa incognita: chi avrà il compito di sfondare la rete calabrese? Perduti due centravanti potenzialmente titolari in un colpo solo, il reparto avanzato genoano presenta ora un grosso buco nero al suo centro. Al fianco dell'eterno Pandev, come ora l'unico candidato possibile per quella che una volta era la maglia numero 9, è rimasto soltanto Mattia Destro, fresco di fiducia rinnovata ma in astinenza da gol da ben 16 mesi. 

Basterà la sua voglia di riscatto ad offrire sufficienti garanzie? Il verdetto lo sapremo domenica alle 17. La speranza è che i rimpianti per i due Andrea non si manifestino già dopodomani...