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Eccola la novità che non ti aspetti. Eccola la formula magica ai mali principali del Grifone.
La ricerca della via d'uscita dal tunnel di negatività in cui è precipitato il Genoa starebbe inducendo la società rossoblù a sperimentare una soluzione innovativa e creativa. Un rimedio mai provato prima che promette di rivoluzionare per sempre il mondo del pallone.

TUTTI IN CAMPO - Per far fronte alla continua e crescente ondata di infortuni che sta compromettendo seriamente il lavoro di Andriy Shevchenko, la nuova proprietà americana ha deciso di anticipare i tempi riguardo a un progetto studiato da tempo e denominato 'Ora tocca a te!'. Si tratta di un sistema già in uso da qualche tempo in maniera sperimentale nel campionato eschimese di badminton e che a detta degli esperti dell'Università di Battoubelin, che lo hanno studiato e creato, consentirebbe a Sheva di non avere più problemi di formazione.
Già venerdì sera contro la Sampdoria, nel delicatissimo derby tra misci e mal pigiae, il Genoa potrebbe scendere in campo con diverse novità assolute nel proprio schieramento. Per rinfoltire una rosa decimata dall'infermeria l'allenatore ucraino potrà infatti attingere direttamente dagli abbonati del Grifone. Tramite un semplice sorteggio, che verrà eseguito in videoconferenza e davanti a notaio nella foresteria di Villa Rostan il giorno precedente la gara, dieci fortunati fedelissimi genoani verranno precettati per rimpolpare la distinta rossoblù, con la concreta possibilità di scendere addirittura in campo al fianco dei propri beniamini.

PROGETTO FUTURISTICO - In questo modo i tifosi, probabilmente indossando direttamente la loro sdrucita magliettina da stadio, potranno dare un contributo reale e concreto alla causa della propria squadra del cuore, risolvendo contestualmente il più grave dei problemi che affligge attualmente il Grifone.
Un progetto folle soltanto all'apparenza ma che ad una lettura più attenta in realtà svela un'infinità di aspetti positivi. Innanzitutto il bacino da cui pescare potenziali giocatori è pressoché infinito. Se per il momento gli unici candidati titolari sono infatti i soli abbonati del Genoa, presto il progetto dovrebbe essere allargato a chiunque riesca ad aggiudicarsi un tagliando d'acquisto per una gara dei liguri. Quindi non necessariamente un tifoso rossoblù. Su questo aspetto tuttavia ci sono al momento diverse perplessità, visto che molti vedono di cattivo occhio la possibilità di fare indossare la maglia a chi non ha a cuore la sorte di questa squadra.
RICAVI ALLE STELLE - Ad ogni modo la soluzione avrebbe importanti ricadute anche a livello economico. Non solo sarebbe a costo zero, dal momento che ai giocatori non verrebbe corrisposto alcun gettone di presenza, ma innalzerebbe sensibilmente il numero dei biglietti venduti, portando liquidi in abbondanza nelle casse della società e permettendo al contempo di ridurre il numero di giocatori tesserati. Con questo metodo si ridurrebbero inoltre anche le contestazioni di quei tifosi che spesso accusano i giocatori di scarso attaccamento alla maglia o di possedere limitate capacità tecniche. Chi si prenderà la briga di gridare 'Quel gol lo facevo anch'io' oppure 'Giochi come un pensionato' sapendo che la settimana successiva potrebbe doverne dare dimostrazione pratica?
Dal punto di vista sociale infine il sistema darebbe un grande contributo alle principali battaglie civili in essere nel nostro Paese. Il reclutamento dei giocatori sarebbe infatti dettato puramente dalla sorte, senza fare distinzioni di sesso, età, religione, provenienza geografica e preferenze alimentari.

RIVOLUZIONE - Insomma il calcio italiano, ma forse anche mondiale, è all'alba di una nuova era. E chiunque potrà esserne protagonista. Per provare a riuscirci basterà acquistare un tagliando di ingresso allo stadio e incrociare le dita. Chissà che la Dea Bendata non decida di baciare proprio voi. Attenzione però ad una controindicazione. Vista l'aria che tira nello spogliatoio rossoblù il rischio di essere il prossimo ospite dell'infermeria del Genoa è davvero molto alto. Siete disposti a correre il rischio di slogarvi una caviglia semplicemente scendendo dal pullman?