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Genoamania: Thiago sventa l'incubo, ma il Grifone non è guarito

Genoamania: Thiago sventa l'incubo, ma il Grifone non è guarito

  • Marco Tripodi
Per mezzora abbondante ieri sera sulla panchina del Genoa sono tornati ad aleggiare i fantasmi che esattamente un anno fa costarono il posto a Ivan Juric.

Dal pareggio di Beretta al definitivo 3-2 di Pinamonti, Thiago Motta è stato per 31 minuti con un piede e mezzo fuori dallo spogliatoio rossoblù. Il pericolo di rivivere quanto visto dodici mesi fa contro l'Entella è stato concreto e reale. Ma siccome la storia non sempre ripete se stessa, questa volta il Grifone è riuscito ad evitare la beffa, ribaltando una situazione che si era fatta disperata e donando un po' di ossigeno al suo mister.

E' chiaro, tuttavia, che se dall'esame con l'Ascoli dovevano arrivare delle risposte queste non sono state certamente positive. I rossoblù hanno evidenziato le stesse pecche messe in luce nelle precedenti esibizioni e soltanto il valore di un avversario di categoria inferiore ha probabilmente impedito di rendere ancor più gelida una serata già fredda di per sé.
Volendo guardare anche la parte mezza piena del bicchiere, si può ad ogni modo accogliere positivamente la reazione di una squadra che anziché sciogliersi e rassegnarsi ha voluto a tutti i costi raggiungere un risultato che solo sulla carta appariva scontato. Consolazione forse magra, vista la posta in palio, ma comunque un segnale di come, se non altro, a questo gruppo l'orgoglio e la voglia di tirarsi fuori dalla crisi non manchi.

Lo spogliatoio è con Thiago. Ma l'impressione è che, dopo la prestazione di ieri, la sua posizione agli occhi della dirigenza sia meno salda di prima.
 

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