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Gennaio 2010: Luca Toni, ormai da tempo ai margini della rosa del Bayern Monaco per problemi con il tecnico Van Gaal, lascia la Germania. Per rilanciare la sua carriera ha bisogno di giocare anche in vista del Mondiale sudafricano. In Italia le pretendenti sono tante, alla fine la spunta la Roma che lo presenta in pompa magna. La squadra di Ranieri dopo svariate stagioni ha finalmente una prima punta potente. L'inizio è buono, poi arrivano i primi problemi fisici, pochi gol e per di più la squadra, senza di lui, inizia a volare perdendo solamente al fotofinish la corsa scudetto contro l'Inter. L'entusiasmo che accompagnava Luca Toni fin dal primo giorno va via via scemando, sia quello dei tifosi che quello di Ranieri. Il prestito a giugno non viene rinnovato.

Luca Toni, sedotto e abbandonato dalla Roma, torna in Germania ma solo per qualche giorno. Perso il Mondiale ha bisogno di qualcuno che creda in lui: il Napoli si fa sotto ma De Laurentiis non sembra convinto della scelta, ecco quindi l'entrata in campo di Preziosi. Il presidente rossoblù convince Toni a suon di milioni e motivazioni. Prima parte di stagione buona, contro il Bari il primo gol su azione al 95', la svolta del campionato di Luca Toni è arrivata. Sabato sera alle ore 20-30 all'Olimpico si gioca Roma-Genoa, la caccia alla rivincita è pronta a partire. Ieri in conferenza stampa l'attaccante non ha voluto parlare troppo del suo passato a Roma, ma la voglia di far bene è tanta.

Il 'se segno esulto' pronunciato ieri è diverso da quello pronunciato prima della sfida con la Fiorentina. E' una frase con pensieri rabbiosi per chi dalla Roma si sarebbe aspettato qualcosa di più. Sì, perché qualcuno al di fuori di Genova, al momento della firma, non era per niente d'accordo con l'investimento di Preziosi. I maligni lo vedevamo come un giocatore scarico, pronto a svernare, insomma un calciatore in declino che non potendo più giocare in una grande avrebbe affrontato l'avventura rossoblù in maniera poco professionale. Luca Toni ha dimostrato di non esser per niente un giocatore finito: a Roma potrà farlo vedere a chi, appena qualche mese fa, lo aveva scaricato per puntare su Adriano...