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E' finalmente arrivato il grande giorno in casa rossoblù: oggi pomeriggio Luca Toni diventerà un giocatore del Genoa. L'attaccante ha accettato, fin da subito, con entusiasmo l'offerta del presidente Preziosi, che qualche tempo fa aveva lanciato la provocazione: 'Segnerà più di Milito'. Ad un anno dalla partenza del Principe, il Genoa prova così a colmare la lacuna dopo gli esperimenti falliti con i vari Floccari, Crespo ed Acquafresca. La domanda sorge spontanea: Luca Toni è l'uomo giusto per raccogliere l'eredità 'principesca'? L'analisi dei pro e i contro potrebbe dare una mano a rispondere.

L'attaccante ex Roma, Palermo, e Fiorentina ha nel curriculum più di 100 gol in serie A, figli di capacità tecniche e fisiche notevoli: una cifra enorme se si pensa che è arrivato al calcio che conta a 26 anni. L'entusiasmo è un fattore da non sottovalutare: la Roma lo ha sedotto e abbandonato in appena cinque mesi, preferendogli Adriano. Il Mondiale, vero obiettivo stagionale, è sfumato a causa dell'utilizzo non sempre da titolare impostogli da Ranieri. La voglia di rivincita, dunque, è davvero tanta. Nella capitale ha fatto vedere che non è un giocatore finito, e le sue caratteristiche sono quelle ideali per entrare nel cuore di mister Gasperini. La prima punta del tecnico di Grugliasco deve essere capace non solo di fare gol ma anche di saper difendere palla nel momento in cui la squadra è in difficoltà, lavoro in cui Toni eccelle.

Unica punto di domanda è la tenuta fisica: la stazza imponente che tanto lo aiuta in campo paga il conto quando si parla di infortuni muscolari, e quest'anno il bomber è dovuto star fermo per un problema di questo tipo per ben due volte. Sarà importante per lui attuare una preparazione mirata e senza intoppi per presentarsi in una forma fisica già accettabile per inizio campionato. L'impresa di sostituire il Principe del gol rossoblù è difficile, dunque. Milito ha dimostrato anche lontano da Genova che tipo di giocatore sia; Luca Toni sembra però esser l'uomo giusto per tornare a far sognare i tifosi rossoblù.