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Mario Balotelli torna a prendersi i riflettori: il numero 45 è tornato a indossare la maglia del Milan e il suo impatto nel derby, perso dai rossoneri, è stato comunque positivo. Non è però questo l'unico motivo per cui Balo torna alla ribalta: il suo ex compagno al Liverpool Steven Gerrard ha parlato di lui nel suo libro My Story e i toni non sono stati positivi. ESPN riporta un estratto del Gerrard-pensiero su Balotelli: "Dopo il promettente debutto contro il Tottenham è mancato di serietà in allenamento e nelle seguenti partite. Il suo rendimento era davvero scarso e così ho capito in fretta che persona era Balotelli. Abbiamo provato tutti ad aiutarlo, anche io ho cercato ogni occasione di rivalutarlo ma ho capito che Mourinho aveva ragione quando diceva che Mario è ingestibile. E' un talento con il potenziale per essere tra i migliori al mondo, ma non ci arriverà mai per la sua testa e per la gente che ha intorno. Balotelli arriva sempre in ritardo e cerca solo attenzioni. Mi ha fatto impressione quando ci allenavamo sulla difesa sui corner e lui disse a Rodgers 'Io non marco sui corner, non ci riesco'. Mi stavo quasi ribaltando: è sei uno dei giocatori più grossi e forti che ho visto in campo e non sai marcare su corner? Brendan gli ha risposto seccamente 'Beh, ora puoi e se non riesci imparerai'. Questo il primo confronto tra Rodgers e Balotelli ed ebbe la meglio Brendan: da lì Mario iniziò a marcare sui corner".
SCOMMESSA CHE NON RIFAREBBE - In ultimo Gerrard chiude con un retroscena dell'arrivo di Balotelli dal Milan: "Nella mia ultima stagione Rogers venne da me a metà agosto e mi disse 'Sai che abbiamo perso due obiettivi, sono senza opzioni se non una scommessa. La scommessa è Mario Balotelli'. Io non lo avevo mai incontrato, ma sapevo delle storie dei fuochi d'artificio e di Mourinho che lo descriveva come un giocatore ingestibile. Ho capito cosa intendeva: ha le qualità ma la sua carriera è uno spettacolare spreco di talento. Questa è la mia opinione su Balotelli".