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Tommaso Ghirardi è teso, come poche altre volte lo si era visto. Sale sul palco montato contro un lato del nuovo capannone della Leonessa, per iniziare l'inaugurazione del nuovo impianto dell'azienda di famiglia. Di fronte tutta la famiglia, dalla nonna alla sorella. E i genitori. Poi politici e amministratori ma soprattutto collaboratori e dipendenti. Senza dimenticare clienti e fornitori. Un migliaio di persone, ad occhio e croce. In prima fila il Parma, praticamente al completo. C'è anche Francesco Guidolin con i suoi collaboratori, pronti a trasferirsi ad Udine, crociati per l'ultimo giorno. «Sono molto contento di questa giornata, perché per me è molto importante la mia azienda e tutto parte da qui. Era giusto che venisse anche la squadra, visto che anche dietro al Parma c'è il nostro lavoro quotidiano. Per questo ringrazio la mia famiglia che mi ha dato l'opportunità di fare un investimento importante (21 milioni di euro ndr), per un impianto che completa il nostro ciclo produttivo. Sono orgoglioso che tanti bresciani e parmigiani fossero qui, oggi». E Marino quando arriva? «Cerchiamo di essere chiari. Per me Marino è uno dei migliori allenatori che c'è sul mercato. E per questo ha parecchie richieste: sapete bene quanti club stanno cercando un allenatore. Per questo non è così scontato che arrivi Marino, proprio per le molte richieste che ha. Perciò questa tranquillità sul nome di Marino, mi sembra eccessiva. E' chiaro che per noi potrebbe essere una carta vincente, ma i giochi sono aperti».