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  • Milanmania: giocatori forti non significa squadra forte, siamo nelle mani di Montella

    Milanmania: giocatori forti non significa squadra forte, siamo nelle mani di Montella

    • Cristiano Ruiu
    Saranno solo amichevoli estive con nulla in palio, ma la gara con il Borussia deve insegnare molto a tutti quei tifosi che già sono in piazza a fare caroselli, cosa significa avere una SQUADRA forte e non GIOCATORI forti. Spendere e ostentare ricchezza (di chi ancora non si sa peraltro) sarà forse utile per strappare un facile applauso e per creare entusiasmo, ma il lavoro che attende Montella sarà tutt'altro che semplice. A proposito di entusiasmo, meno male che in Cina c'erano oltre 250 mln di tifosi rossoneri. Probabilmente sono ovunque tranne che a Guangzhou vista la quantità di tifosi milanisti sugli spalti, praticamente deserti, oppure chi l'ha detto ha confuso i milioni di tifosi con quelli da spendere sul mercato.

    Quella somma che, in un campionato come il nostro dove nemmeno la Juventus investe così tanto e dà ingaggi da 10 milioni, ti impone di lottare per il primato. Il semplice ingresso in Champions da terzo o quarto sarebbe infatti fondamentale a livello di bilancio, senza il quale ci si dovrebbe davvero preoccupare, ma sarebbe il fallimento di questa faraonica campagna acquisti, a maggior ragione dopo l'arrivo di un grande attaccante come Belotti, altri 100 milioni tra cartellino e ingaggio.

    Paradossalmente sarebbe stato meglio crescere gradualmente, investendo 50 mln all'anno per 5 anni piuttosto che tutto subito. In questo modo, tra un anno, non avremmo rischiato il blocco del mercato. Così invece siamo nelle mani di Montella. Se riuscirà a trasformare tante belle figurine in una squadra allora potremo gioire, altrimenti l'all-in fatto da Fassone e Mirabelli verrà ricorda come un gigantesco bluff.

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