Ragazzi promettenti e in rampa di lancio, i campioni delle nuove generazione sono pronti a prendersi la Serie A e non solo: viaggio alla scoperta delle giovani promesse del campionato italiano, un appuntamento settimanale per conoscere meglio i futuri padroni del calcio.

E questo viaggio non può che iniziare dal personaggio del momento: Nicolò Zaniolo. Quando l'Inter lo ha inserito nella trattativa per Nainggolan valutandolo 4,5 milioni di euro senza averlo mai fatto debuttare in Serie A, i tifosi della Roma hanno storto il naso: un ragazzino classe '99, di buone promesse in Primavera e solo con qualche presenza in B. A distanza di qualche mese, i bronci si sono trasformati in sorrisi e i giallorossi ora si godono un vero e proprio gioiellino. Rapido nei piedi e nel pensare la giocata, Zaniolo si è ritagliato spazio da trequartista nel 4-2-3-1 di Di Francesco e ha esibito le proprie qualità tecniche: dribbling efficaci tra le linee, come quello che ha portato al fallo non concesso di D'Ambrosio in Roma-Inter, e conclusioni velenose. Non solo, a stupire è anche la personalità: a soli 19 anni, l'ex nerazzurro non si spaventa nel proporre giocate complicate, anche in Champions League dove ha affrontato per due volte da titolare il Real Madrid, risultando il migliore dei suoi nel ritorno all'Olimpico. Personalità, tecnica ma anche tanta voglia di sacrificarsi anche in copertura per i compagni: perché la squadra viene sempre prima del singolo.





La testa è già quella dei grandi, la Roma si frega le mani: in casa c'è un giocatore che per età e margini di crescita può diventare il leader tecnico dei prossimi dieci anni, senza dimenticare il mercato e la possibilità che le buone prestazioni facciano lievitare il costo del suo cartellino, generando una di quelle plusvalenze vitali per le società calcistiche. A fregarsi le mani però non sono solo i giallorossi, ma anche l'Italia: Mancini lo ha già chiamato nelle sfide di Nations League contro Polonia e Portogallo e, pur non avendolo impiegato, ha voluto constatare da vicino le sue potenzialità. Per gli Azzurri c'è tempo, ora a puntare su di lui è l'Under 21, ma il percorso è tracciato: Roma e Italia, Zaniolo può essere il dieci del futuro. Intanto, per ora, ci godiamo la crescita di questo ragazzo: il primo delle “Gillette giovani promesse”, da oggi un appuntamento che sarà fisso e settimanale.


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