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Il Maestro e Atomic Ant. Non è un nuovo cinecomics, ma l'accoppiata azzurra in Major League Soccer Andrea Pirlo e Sebastian Giovinco. Legati da un passato bianconero, negli States stanno vivendo momenti molto differenti: di estrema difficoltà il primo, da protagonista assoluto il secondo: il numero 21 del New York FC sta naufragando insieme alla sua squadra, il numero 10 di Toronto non la smette più di segnare. 

FUORI DAI CONVOCATI - "L’anno scorso siamo andati male ma era il primo anno. Ora però si parte a pieno regime, con la preparazione e con un allenatore nuovo: Patrick Vieira". Queste le parole di Pirlo ad inizio stagione.Le cose sono cambiate...in peggio. 1 sola vittoria in 7 partite (poi 3 pareggi e 3 sconfitte), penultimo posto in classifica nella Eastern Conference e lo stesso italiano tenuto fuori dal tecnico francese nell'ultima gara contro Philadelphia UnionPanchina? No, fuori dalla lista dei convocati. Un segnale forte per chi, per anni, è stato il miglior regista al mondo. Un messaggio per chi lo vuole all'Europeo dopo l'infortunio di Marchisio: il meglio è passato, in Azzurro c'è bisogno di aria fresca. 

IMPENNATA VERSO EURO 2016 - Freschezza che ha Giovinco. Decisivo, con una doppietta, nel derby con Montreal: il primo gol su rigore, il secondo dopo una fantastica azione conclusa con un preciso diagonale di sinistro. 6 reti in 7 partite, Gerrard che lo ha nominato come il giocatore più forte della MLS. In America, il paese delle opportunità, le cose si sono ribaltate: chi in Italia era leggenda non sta rispettando le aspettative, chi, invece, non è stato compreso del tutto, è diventato l'uomo simbolo di un campionato che vuole continuare a crescere (entrando anche nella storia della franchigia canadese, diventando il miglior marcatore, al pari di Dwayne De Rosario, con 28 gol in 40 partite). E quell'azzurro con cui Pirlo ha scritto la storia, ha bisogno della Formica Atomica: in un attacco in cui non ci sono certezze e manca la fantsia, uno in grado di scompigliare le carte serve. E Giovinco impenna (come nell'esultanza) verso l'Europeo.