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"Giroud? Ci potrebbe servire". Parole dirette, chiare, senza il rischio di essere fraintese. Lo scorso gennaio Andrea Pirlo aveva parlato così dell'attaccante francese, che - per la terza sessione di mercato consecutiva - si trovava apparentemente in uscita dal Chelsea e - sempre per la terza sessione di mercato consecutiva - alla fine è poi rimasto a Londra, nonostante le tante richieste arrivate per lui, soprattutto dalla Serie A.

TRA JUVE E CONTE - Le dichiarazioni dell'allenatore testimoniano la grande stima che nutre per il francese, che la Juventus aveva cercato già nell'estate 2020. Allora furono i Blues ad opporsi alla partenza del loro centravanti, utilizzando do una clausola unilaterale per il rinnovo del contratto, che era in scadenza, di un'ulteriore stagione. La stessa opzione che aveva raffreddato l'interesse della Lazio e dell'Inter di Antonio Conte qualche mese prima, con l'allenatore nerazzurro che sperava di ritrovare Olivier dopo averlo avuto a disposizione proprio al Chelsea.
COSA CAMBIA ORA - Per la prossima estate, però, non ci saranno più ostacoli da parte del club di Abramovich: Giroud questa volta è davvero in scadenza di contratto e, dall'arrivo di Tuchel in panchina, ha nuovamente perso il ruolo centrale che si era guadagnato, a suon di gol, con Frank Lampard. La Juve, però, non è tornata a farsi sotto: dopo aver sfiorato per tante volte il colpo, in questo momento Fabio Paratici non ha fretta di chiudere per un calciatore di indubbie qualità tecniche, ma anche di quasi 35 anni. L'attacco bianconero 2021/22 è un argomento in continua evoluzione dalle parti della Continassa, con i dubbi legati al futuro dei vari Dybala, Morata e Cristiano Ronaldo. La stima per Olivier, della dirigenza e di Pirlo, rimane, ma a oggi il suo nome non è considerato una priorità per la prossima stagione.