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"Forte, ma troppo aggressivo". Era spesso questa la descrizione che accompagnava Cristian Romero fino alla scorsa estate. Le sue qualità erano chiare a tutti fin dal suo arrivo in Serie A. Anzi, c'è una data precisa in cui l'Italia si è accorta del difensore argentino, che il Genoa aveva acquistato dal Belgrano: 20 ottobre 2018. Quel giorno, all'Allianz Stadium, l'argentino esordiva marcando Cristiano Ronaldo e impressionando tutti per la sua personalità. 

TRA JUVE E GASP - A rimanere colpiti, soprattutto i dirigenti bianconeri, che nell'estate 2019 decisero di acquistare Romero per 26 milioni di euro, lasciandolo in prestito in rossoblù per un'altra stagione. La scorsa estate, poi, dopo qualche settimana di allenamento alla Continassa, il trasferimento all'Atalanta, dove con Gasperini l'argentino è ulteriormente cresciuto e si sta affermando come uno dei migliori difensori per rendimento della Serie A, con 244 recuperi fin qui (terzo calciatore assoluto del campionato), e si è fatto notare anche in Champions League.
LA SCELTA PER IL FUTURO - Prestazioni che, ovviamente, hanno riacceso i riflettori del mercato su di lui. La palla, però, è in mano all'Atalanta, che lo ha accolto in prestito biennale, quindi anche per la prossima stagione, con un diritto di riscatto fissato a 16 milioni. Per un massimo di 20 milioni totali, i nerazzurri possono così ritrovarsi in casa un gioiello, pronto a esplodere definitivamente e, magari, diventare l'ennesima grande plusvalenza degli ultimi anni. Con la Juve spettatrice interessata, pronta a intervenire e riabbracciare Romero se tra un anno la società della famiglia Percassi decidesse di non esercitare la sua opzione.