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Olivier Giroud è sempre nella lista dei top club italiani. Perché è un attaccante prima di tutto forte ma anche esperto, affidabile, un professionista serio che accetta la panchina eppure quando gioca sa anche spostare gli equilibri. Il suo nome è spuntato per il Milan nel lungo elenco del vice Ibrahimovic, un'idea di blitz che non trova ad oggi riscontri concreti perché il club rossonero sa bene che la situazione è cambiata. Giroud è apprezzato dal Milan come dalla stessa Inter che ci lavorava da un anno, Conte lo voleva a ogni costo nel gennaio 2020 e l'accordo era stato vicinissimo.


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CAMBIA TUTTO - Oggi, la strategia del Chelsea sta andando su un binario differente. Per questo dal Milan non sono arrivati segnali forti o concreti finora, i Blues spingono per tenere Giroud fino a giugno visto che sta facendo benissimo da vice Werner. Fino a novembre ha giocato poco, era pronto a chiedere la cessione ma da quel momento in poi la sua stagione è svoltata. Gol in Champions, leadership ogni volta che è stato chiamato in causa e spazio prezioso in ottica Europeo cui Giroud tiene tanto. Ecco perché l'idea di rimanere a Londra è reale, più di un assalto italiano. Col Milan che sa tutto, è informato e per questo guarda altrove. Proprio come l'Inter. A meno che non sia Olivier a chiedere di andare via, cosa che da novembre in poi non ha più fatto.