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"Un’altra settimana di buon lavoro! Tanta voglia di tornare presto a giocare!". Diego Godin sorride mentre si allena sui campi di Appiano Gentile, il difensore uruguaiano manifesta su Instagram tutta la propria voglia di rimettersi presto all'opera non solo in allenamento, ma anche in partite reali per la ripresa del campionato. Un finale di stagione importante per la formazione nerazzurra, tra Serie A ed Europa League, e in particolare per Godin, chiamato a cambiare un futuro che sembra già scritto: un futuro che lo vede lontano dall'Inter.

 

DIFFICOLTA' - Le difficoltà di adattamento al 3-5-2 di Conte non sono passate inosservate alla dirigenza nerazzurra, a tal punto da far accarezzare all'ex Atletico Madrid e alla società milanese la possibilità di una separazione immediata. Spettri scacciati via e comune volontà di andare avanti insieme per provare a invertire la tendenza nel 2020. Missione tuttavia non riuscita e non solo per lo stop delle attività causa coronavirus: le prestazioni di Godin sul centro-destra non hanno sempre convinto come quelle di Skriniar sul centro-sinistra, non a caso le prestazioni migliori dello slovacco sono arrivate quando riportato a destra con Bastoni alla sinistra di De Vrij.

AI SALUTI - Da gennaio quindi non è cambiato il rendimento di Godin, è invece mutato l'orientamento di Marotta e Ausilio che ora studiano l'addio dell'uruguaiano in estate, una separazione che libererebbe anche una cospicua somma per l'Inter: Godin guadagna circa 5 milioni di euro l'anno più ricchi bonus fino al 2022, cederlo significherebbe sì un minimo incasso sul cartellino, ma soprattutto un risparmio che sfiora i 20 milioni di euro lordi sullo stipendio. Un gruzzoletto da dirottare poi su un sostituto di livello, con tante idee sul tavolo: dall'osservato speciale Kumbulla alla suggestione Izzo, passando per l'esperienza di Vertonghen che sarebbe un'occasione a parametro zero. Tutti difensori adatti per giocare sul centro-sinistra nel 3-5-2, un segnale chiaro di come l'intenzione si quella di portare avanti il modulo e riportare Skriniar a destra, là dove Godin non è riuscito a imporsi. L'ex Colchonero, però, non vuole lasciare e nel finale di stagione cercherà di convincere i vertici nerazzurri a non cercare soluzioni in uscita: Godin attende con trepidazione la ripresa del campionato, pronto a provare il tutto per tutto per tenersi l'Inter e cambiare un futuro già scritto.