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  • 'Gol di rapina', il libro inchiesta di Pippo Russo sull'economia parallela del calcio: calciatori come merci

    'Gol di rapina', il libro inchiesta di Pippo Russo sull'economia parallela del calcio: calciatori come merci

    "Gol di Rapina. Il lato oscuro del calcio globale" (Edizioni Clichy), libro-inchiesta di Pippo Russo, analizza l'economia parallela del calcio, evidenziando il livello di coinvolgimento e  opacita' raggiunti.

    Viene approfondito il ruolo delle terze parti: fondi, holding, soggetti privati, investitori esterni rispetto ai quali i calciatori sono merce da possedere e scambiare, per realizzare utili e non per ragioni di carattere tecnico-agonistico, mentre i club hanno la sola funzione di smistare atleti agevolando speculazioni d'ogni tipo anzichè essere il capitale sociale di una comunità di tifosi.

    Pippo Russo prende in esame trasferimenti di calciatori riconducibili a soggetti che operano nella compravendita di calciatori e/o club per favorire la circolazione  di calciatori posti sotto il controllo del soggetto stesso o di altri soggetti alleati. 

    Un caso particolare è quello di due giocatori di proprietà della holding brasiliana "Traffic Sport" gestita da Josè Hawilla, amico dell'allora presidente della federazione brasiliana, Ricardo Texeira, a sua volta genero di Jao Havelange, ex autarca del calcio mondiale......

    " ...riguarda l'attaccante Keirrison (ex Barcellona, ex Fiorentina), annunciato come un prossimo fenomeno del calcio mondiale e rivelatosi un calciatore sopravvalutato, e il difensore Henrique (ex Barcellona, Napoli).

    Curiosamente i due compiono lo stesso percorso, sia pure a un anno di distanza l'uno dall'altro. A gennaio 2008 il Desportivo Brasil (club di proprieta' della "Traffic Sport") acquista Henrique dal Coritiba per 2 milioni e 200 mila euro e lo gira in prestito al Palmeiras.

    Lì Henrique gioca cinque partite e viene ceduto al Barcellona per 8 milioni di euro più 2 di bonus legati a gare disputate e rendimento, ma si sa in partenza che andrà in prestito al Bayer Leverkusen. Il che avviene un giorno dopo l'arrivo del giocatore a Barcellona. Da quel momento Henrique resta di proprietà del club blaugrana, dove però non giocherà mai nemmeno un minuto di partita: dopo essere stato in Germania, passerà in prestito due anni al Racing Santander, per poi tornare al Palmeiras. (attualmente gioca nel Napoli).

    Stessa sorte per Keirrison. A gennaio 2009 il Deportivo Brasil lo prende dal Coritiba così come l'anno prima aveva fatto con Henrique, spendendo 650 mila euro. 

    Quindi lo gira in prestito, ancora una volta al Palmeiras. Il remake del film prosegue col passaggio al Barcellona dopo sole 7 partite giocate col nuovo club brasiliano. Il Barca paga ben 14 milioni e cinque giorni dopo lo gira in prestito al Benfica. E da lì si apre una sequela di prestiti.

    A gennaio 2010 Keirrison sbarca alla Fiorentina, portato dal sedicente genio del calciomercato Pantaleo Corvino, lo stesso che ha fatto arrivare in viola una pattuglia di calciatori provenienti dal Partizan Belgrado controllato da Pini Zahavi. A giugno il club viola lo rispedisce al Barcellona, che da quel momento lo sbologna in prestito ogni estate a un diverso club brasiliano: Santos, Cruzeiro, fino al ritorno al club da cui era partito, il Coritiba.

    Tirando le somme, nel giro di due estati il Barcellona ha versato al Desportivo Brasil - cioè a Traffic Sport - 20 milioni di euro per giocatori che non hanno mai avuto intenzione di utilizzare e ha spedito in prestito anno dopo anno. ......".

    Ma esiste un legame. Sandro Rosell, presidente del Barcellona (lo stesso dell'acquisto del calciatore Neymar), era sport marketing manager della Nike per il Sud America al tempo in cui viene firmato un accordo tra Nike e Traffic Sport, che riconosce un ruolo di mediatore alla stessa nella trattativa per l'acquisizione dei diritti di sponsorizzazione della nazionale brasiliana. L'accordo prevede una munifica commissione in favore della Traffic di Jose Hawilla, genero di Texeira (al tempo come detto presidente della federazione brasiliana).

    Perchè mai due attori di taglia così imponente come il colosso Nike e la nazionale più titolata della storia dovrebbero ricorrere ad una mediazione per concludere un accordo commerciale?

    La presenza delle terze parti, intesi come  investitori esterni, alimenta un'economia parallela intorno al calcio, potenziale fonte di malaffare, evasione e in casi piu' estremi riciclaggio.

    Si spiega così anche la dilagante ondata di calciatori stranieri, in particolare sudamericani che invade il mercato, a discapito di movimenti nazionali e meritocrazia. Il tutto nel silenzio assordante del nostro giornalismo d'assalto, sportivo e non.

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