5
Gabriele Gravina, presidente della Figc, parla della riforma dei campionati: "Tutti pensano che la riforma del calcio passi da quella dei campionati. È vero, è fondamentale, ma se la riducessimo a una semplice operazione matematica, servirebbe un ragioniere. Non è la riforma di Gravina, la mia è culturale. Essa comprende tutto, dalla modalità di investimento alla valorizzazione di due asset fondamentali come infrastrutture e settori giovanili. Mi riferisco anche al tenere sotto controllo i costi e a cercare di aumentare i ricavi vendendo nel migliore dei modi il nostro brand. La mia preoccupazione è quella di raffreddare il sistema che si scalda troppo a causa dei divari tra categorie, con delle fasce intermedie. Poi arrivare nella stagione 2024-2025 con quella che sarà la fusone tra quella che noi costruiremo, mi auguro con l’approvazione del consiglio Figc, che prevede una C d’elite e una D d’elite, con una fusione tra C elite e la B per arrivare in quella stagione con una A, due B e poi la D elite che si fonda con la con un semiprofessionismo allargato. In questo modo, oltre alle nostre risorse, chiederemo un intervento del governo". 
LE MULTIPROPRIETA' - "Il 30 porteremo in Consiglio Federale la norma contro le multiproprietà tra società di calcio. Daremo il tempo tecnico per le situazioni in atto, ma non ci saranno più deroghe. Ci sarà solo la possibilità di avere squadre nel mondo dilettantistico e professionistico, ma ripristineremo il principio dello Statuto federale che vieta qualunque forma, non di controllo, ma qualunque forma di partecipazione, anche l'1%. Così risolviamo definitivamente questo problema".