C'è un Milan in netta crescita che sta compiendo un percorso incredibilmente opposto rispetto alla prima squadra allenata da Gennaro Gattuso. Se i rossonero impegnati alle 18 contro la Sampdoria sono chiamati ad un riscatto dopo il doppio ko fra derby ed Europa League, il pareggio ottenuto nella giornata di ieri dalla formazione Primavera allenata da Alessandro Lupi contro il Palermo segna il terzo risultato utile consecutivo e una scalata costante verso un piazzamento playoff. Fra i più positivi in questo inizio di stagione c'è sicuramente anche l'attaccante Siaka Haidara (foto Getty).

LA PERLA NERA - Nato il 13 maggio 2001 a Kela Koulikoro, un sobborgo in Mali a pochi passi dalle sponde del fiume Niger e a circa 100 chilometri dalla capitale Bamako. In Italia arriva però prestissimo quando raggiunge i genitori che si sono trasferiti per trovare lavoro nell'alto trevigiano. Siaka inizia a giocare a calcio presto, non ha paura del confronto con i ragazzi più grandi e si mette in mostra nelle giovanili della Prodeco Montello. Il Milan lo nota in uno dei tornei giovanili organizzati nella zona e nel 2015 lo preleva insieme al compagno di squadra Riccardo Martinbianco. Il Milan è entrato subito nel suo cuore anche se non dimentica i luoghi della sua infanzia che spesso torna a visitare.  STREGATO DA HIGUAIN - Nonostante non abbia ancora 18 anni il suo ruolo in campo è già ben definito. Sebbene in allenamento abbia più volte confessato di essere rimasto stregato da Gonzalo Higuain, Haidara non è né una prima punta pura (nonostante spesso abbia provato a farla) nè un esterno d'attacco. Haidara è un attaccante moderno, una seconda punta o meglio una mezza punta, bravo nello svarirare su tutto il fronte d'attacco, dando sempre una linea di passaggio ai compagni e, soprattutto, con la capacità di volare in verticale a velocità supersoniche. Come tipologia di giocatore ricorda il senegalese del Liverpool Sadio Manè, anche se di strada da percorrere ce n'è ancora parecchia.

GOL PER IL MILAN - Nel corso degli ultimi tre anni anche grazie ai suoi gol e all'intesa vincente con Tonin la generazione 2001 del Milan ha ottenuto risultati importantissimi. Haidara ha trascinato il Milan Under 16 alla vittoria del titolo nel 2017 siglando anche una doppietta nella finale scudetto contro la Roma. Per quel Milan tante pagine di giornale sono state spese soprattutto per la presenza in rosa di Daniel Maldini, secondo figlio di Paolo e talentuosissimo trequartista. Ma in quella rosa, e in quella dell'attuale Primavera di talento ce ne è in abbondanza e Haidara ne è la riprova.