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Finalmente ci siamo, finalmente il calcio giocato è tornato. La nuova stagione si è aperta infatti ieri nella partita di coppa Italia contro il Catanzaro. Onore agli avversari ovviamente, anche se le categorie di differenza erano ben due, quindi si deve prendere tutto ciò che si è visto con molta parsimonia. Cosa si è visto allora? Andiamo subito ad analizzare tutti gli aspetti, positivi e negativi, che sono affiorati dalla prima gara ufficiale 2021-22 dell'Hellas Verona.

Dunque, partendo dalla mera formazione messa in campo ieri da Di Francesco, si può subito notare che mancava qualche possibile titolare (almeno per i canoni dello scorso anno di Juric). Ilic, che è stato confermato per noi dal Manchester City, ha fatto il suo ingresso allo scadere del secondo tempo insieme a un Di Carmine che molto probabilmente sarà ceduto a fine sessione. Ieri si è inoltre visto il debutto di Cancellieri della primavera della Roma, scelto al posto dell'infortunato Faraoni (e Ruegg). Il giovanissimo non si è comportato male, soprattutto nel primo tempo, quando con le sue cavalcate ha spesso lasciato sul posto il difensore avversario. Gli manca più esperienza in fase finale, ma lo si può ampliamente scusare e capire. Capitolo attacco invece, Di Francesco ha scelto Kalinic come punta centrale, anche qui abbastanza obbligatoriamente dato che manca dal mercato una punta centrale e ieri si è sentita davvero tutta questa mancanza. Sì perché Kalinic non ha brillato, ancora una volta (si può dire vero?): troppo imballato, spesso lento nelle giocate e inefficace sotto porta. Ora, siamo ancora agli inizi, ma le prospettive di un nuovo attaccante si fanno sempre più impellenti.

Lato tecnico invece l'Hellas ha mostrato un buon gioco, soprattutto nella seconda fase, quella d'attacco. Bene il centrocampo, con Tameze e Lazovic ad ispirare le azioni offensive, mentre sulle fasce si è vista già una buona corsa e un buon ritmo generale. Qualche sbavatura in difesa, soprattutto sui lanci lunghi in contropiede degli avversari, sui quali Di Francesco dovrà lavorare ancora. Ovviamente non si vede ancora l'impronta chiara di gioco del nuovo allenatore e si dovrà aspettare almeno un mese. Quindi per ora va bene così. 
Cosa si può concludere quindi? Il giudizio è sicuramente positivo, anche se bisogna considerare la differenza di categoria con l'avversario e le varie assenze in una squadra comunque ancora da finire di costruire. Quello che possiamo guardare positivamente quindi, oltre al risultato ovviamente, è la buona preparazione fisica che, almeno in questa gara, mostra una squadra che gioca già a buoni ritmi. Aspetti negativi possiamo dire che non ce ne siano in particolare, almeno da questa gara, a parte qualche distrazione difensiva che va assolutamente corretta, perché in Serie A queste distrazioni si pagano care, soprattutto con certe squadre.