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Agonia questa? Forse, ma per fortuna tutto questo sta per finire. La stagione dell'Hellas infatti è praticamente agli scoccioli e la serie B è una certezza presto anche matematica. Il ko di Empoli è l'emblema di una stagione fallimentare, che ha regalato praticamente zero gioie ai tifosi (se non qualche sporadica vittoria). Sarà forse un senso di liberazione questo per i tifosi del verona, stanchi di vedere la loro squadra del cuore collezzionare solo ed esclusivamente sconfitte.

La partita di Empoli è stata una catastrofe sotto ogni punto di vista, non solo sotto l'aspetto tecnico, ma anche agonistico. Va da sè che le ultime partite disputate sembravano già giocate a ritmi blandi, caratteristici di una squadra che si è già arresa. Nessuna grinta, nessuna parvenza di carattere da parte di ogni giocatore in campo e questa si sa, è la cosa che più fa male ai tifosi. Il dito però non è puntato solamente su di loro, ma anche sulla dirigenza e sulla società. I problemi quest'anno ci sono stati, e anche numerosi, ma almeno si doveva sentire la presenza sicura dagli alti piani societari: così è stato? Non si sa.

Ora cosa c'è da fare? Per adesso preparare queste ultime gare come meglio si possa fare, anche se la caratura degli avversari non aiuterà di certo. La speranza di salvare almeno la faccia rimane, cosa che non dovrebbe nemmeno essere messa in discussione davanti ad un pubblico encomiabile come quello gialloblù. Una volta finita questa stagione bisogna assolutamente preparare un piano chiaro e funzionale sia per tornare immediatamente in serie A, sia per costruire una squadra e una dirigenza solida e di prospettiva. Gli elementi per farlo e il tempo ci sono, basti pensare alla primavera ed ai suoi giovani di talento. Altro punto sarà quello dell'allenatore, che dovrà forse essere il primo da chiarire: continuare o no con Delneri? Infine il nodo ingaggi: Pazzini per esempio ha un contratto lungo che dovrà sicuramente essere ridimensionato. Toni? che cosa deciderà di fare? Insomma molte domande ma anche molto tempo per rispondere e per risolverle. Per ora bisogna tener alta la bandiera di una città.