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In queste fredde giornate di gennaio, tra trattative e domande per il futuro, si è chiusa in questi giorni un'importante questione riguardante uno dei giovani gialloblù più in crescita del momento. Stiamo parlando di Ivan Ilic, che quatto quatto sta entrando sempre più nel gioco di Juric e sta impressionando per la sua qualità e la sua duttilità. 

Partiamo con ordine, ovvero dalle trattative di mercato. Ilic, centrocampista di nazionalità serba (classi 2001), è cresciuto nel Stella Rossa e Zemun nella sua terra natale e allo Nac Breda in Olanda per poi approdare nell'under 23 del Manchester City, che lo ha consegnato poi ad inizio stagione ai gialloblù con una formula di prestito con diritto di riscatto. Setti ha confermato proprio in questi giorni di usufruire di questo diritto, al costo di quasi otto milioni di euro, confermando la grande fiducia riservata sul giocatore (il city si è riservato infatti il possibile futuro controriscatto). 

Un'operazione insomma che finalmente è in linea con le richieste di Ivan Juric, il quale non ha mai nascosto, lo sappiamo, il desiderio di avere un progetto davanti che contempli sacrifici ma anche volontà di fare il massimo per far crescere sempre di più questa squadra. Ilic è un tassello importantissimo, soprattutto se guardiamo come è stato utilizzato sino ad ora dallo stesso allenatore, il quale lo ha fatto giocare praticamente in tutti i ruoli del centrocampo, mettendolo a dura prova ogni volta che è stato chiamato in causa. 
Ilic ha trovato maggior spazio quando Veloso si è fermato per l'infortunio al polpaccio e sin da subito ha dimostrato di che pasta è fatto. Juric lo ha posizionato in mediana, a centrocampo e anche in attacco, confezionando prestazioni più che positive, tanto che oramai lo sta schierando anche dal primo minuto. Lo sappiamo tutti oramai che si vede benissimo quando un giocatore piace a Juric: più viene messo alla prova più l'allenatore lo stima e vede un grande futuro per lui. Ora che è stato confermato anche da Setti, bisogna capire come, con il rientro di Veloso intorno a febbraio, possa continuare il suo percorso di crescita. Alcuni dicono che peserà molto la competizione con il compagno titolare, ma ritengo che si possa trovare una quadra che comprenda anche la coesistenza di entrambi. Magari si potrebbe alzare il baricentro di gioco e utilizzare Ilic più avanti, come già fatto, in modo da dare un supporto maggiore alla fase offensiva. Oppure, quando vi è bisogno di chiudersi maggiormente, ritrarre i due più verso la mediana a fare da collante tra i reparti, oltre che da freno alla manovra avversaria, soprattutto in un gioco come quello moderno dove si tende spesso alla verticalizzazione da centrocampo.

Insomma, tante possibilità che sicuramente ha preso in considerazione anche Juric e che possono risultare determinanti per il primo obbiettivo salvezza di questa stagione. Staremo a vedere allora, ma l'importante è che la società abbia fatto un bel colpo.