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L'Hellas è uscita sconfitta da questo weekend che l'ha vista protagonista contro la Roma in una partita che definirla "entusiasmante" sarebbe riduttivo. Una gara giocata a grandi ritmi, da entrambe le squadre, nonostante la fitta pioggia che si è abbattuta su Verona ad inizio secondo tempo. I gialloblù non hanno mai mollato un colpo, cercando sempre di rendersi pericolosi anche quando i giallorossi hanno siglato il doppio vantaggio. Tutto questo è sicuramente encomiabile e deve essere sempre d'esempio per le partite future perché è ciò che noi ci aspettiamo da chi veste questi colori. 

Nulla da dire insomma all'atteggiamento e al gioco della squadra, anche se bisogna ravvisare e commentare un leggero sentore di debolezza dimostrato dal reparto difensivo, schierato con tre uomini a coprire la porta di Silvestri. Nulla di grave, sia chiaro, però è giusto spendere due parole su questo aspetto. Gunter è senza ombra di dubbio l'uomo che ha fatto meno bene di tutti: ha subito troppo la prestanza fisica di Dzeko, procurando anche il rigore per gli avversari, e ha spesso lasciato troppi spazi tra le marcature, favorendo così gli ingressi in area degli attaccanti giallorossi. Male insomma, e con lui anche Bocchetti non ha dimostrato di essere in ottima forza, vivacchiando troppo nella sua parte di campo e poco incisivo nelle chiusure. 

Loro due sono i giocatori gialloblù che sono stati valutati sotto la sufficienza e che hanno destato qualche piccolo dubbio per le prossime gare. Juric comunque lo conosciamo e sicuramente darà loro tutte le giuste occasioni per potersi riscattare. Non spaventiamoci allora, perché una partita storta può capitare, soprattutto contro avversari del calibro della Roma. L'Hellas sa che deve sempre migliorare partita dopo partita e questi errori serviranno per imparare. 

Scricchiolii certo, ma intervenendo subito, nulla cadrà. Testa alta dopo una sconfitta comunque sudata e occhi puntati alla prossima gara contro l'Atalanta, in una partita che si prospetta davvero infuocata.