Il giorno in cui Andrea Agnelli , col benestare del cugino John Elkann, staccò un assegno da 92 milioni e lo consegnò  ad Aurelio De Laurentiis per pagare la clausola rescissoria di Gonzalo Higuain e portarselo a Torino, sono sicuro avrà pensato di aver assicurato alla sua Juventus , come minimo, una trentina di gol a stagione. Tutti messi a segno da lui. Che con l'altro argentino già  in rosa, Paulo Dybala, avrebbe costituito la coppia-gol in HD del campionato italiano. Da quel momento in poi l’ultimo problema della Juve di Allegri sarebbe stato quello di come andare a rete: con quei 2 sarebbe stato un tiro a segno

A un anno e mezzo da quel costosissimo acquisto, possiamo ragionevolmente dire che le cose non sono andate proprio come la società sperava. La Juventus di oggi non può vantare il miglior attacco del campionato, ma il secondo (davanti  c’è quello della Lazio). Il bottino complessivo, ad oggi, è di 50 reti ed è sicuramente di tutto rispetto, ma messe a segno con la partecipazione dell'intera rosa, non una produzione esclusiva della coppia HD.

Dybala, dopo un inizio fulminante, si e' perso. Higuain segna col contagocce. Nove reti al giro di boa del campionato sono nulla per un centravanti col pedigree come lui. Talmente poche da fargli perdere pure il posto nella nazionale Albiceleste, col rischio di perdere pure i Mondiali. 
In Agentina sono riusciti a preferirgli Benedetto, centravanti del Boca, che finora e' andato a segno pure lui 9 volte, ma in 9 partite giocate. Dopodiché si e' rotto il crociato e Il ct Sampaoli e' tornato a pensare a Higuain. 

Lunedi scorso era infatti all'Allianz Stadium per vederlo da vicino e non penso sia uscito soddisfatto : si e' trovato di fronte un attaccante in grado di vincere un contrasto ogni  5, incapace di tirare in porta e che si spompa in un dispendioso lavoro di aiuto alla squadra. Soprattutto, un attaccante che non segna  più, o troppo poco (ultima rete col Genoa, in Coppa Italia). Un'astinenza che, in campionato, dura ormai da quasi 600 minuti. Un'eternita'. 

Continuo a ritenere Higuain uno dei più forti attaccanti del pianeta, però obiettivamente qualcosa è successo

Se andiamo soltanto a confrontare il suo rendimento attuale con quello delle 2 precedenti stagioni, rileveremmo dei dati che inducono ad una riflessione. 

La media-tiri di Gonzalo e' passata dai 5.2 dell'ultima stagione a Napoli ai 3.5 della prima in bianconero, ai 3.1 della stagione in corso. 

Non riuscendo spesso a tirare da dentro l'area avversaria, l'argentino e costretto a calciare da fuori; se però a Napoli lo aveva fatto, nella sua ultima stagione azzurra, 27 volte, quest'anno alla Juve gli e' capitato di farlo finora ben 32 volte da fuori area. Un dato, quest’ultimo, che dimostra la difficoltà di Higuain a crearsi occasioni da gol dentro l’area di rigore avversaria. La sua percentuale realizzativa è pari al 22%

Di sicuro un centravanti così serve poco a Sampaoli  ed è poco produttivo per la Juventus. 

Un'involuzione che molti  - soprattutto tra i tifosi - addebitano ad Allegri, colpevole di sfiancarlo in un lavoro di sacrificio difensivo che lo depotenzia dal punto di vista offensivo: gioca troppo lontano dalla porta, e quando ci arriva nei pressi è poco lucido e non riesce ad inquadrarla con la stessa naturalezza con la quale lo faceva a Napoli. Lì veniva servito, qui alla Juve deve prima aiutare la squadra e poi pensare a fare gol. In pratica, è stato snaturato: non fa più il centravanti.

“E’ un periodo, passerà” è la tesi sia di Allegri che di Marotta quando gli viene chiesto del momento negativo attraversato da Higuain, ma fino a quando entrambi accetteranno il digiuno di Mister 90 milioni? Vero che il primo big-match della stagione, col Napoli, lo ha deciso lui, e che in Champions ha realizzato 2 gol pesanti con Olimpiakos (andata) e ,soprattutto, Sporting Lisbona (ritorno)  ma resta comunque uno score deludente. Aggiungiamo che, su 6 partite disputate, è riuscito a tirare in porta appena 4 volte.

Proprio nella competizione europea, il suo prossimo rivale Harry Kane di reti ne ha fatte 6 (su 5 partite disputate) corredate da 2 assist. Kane avrà pure 6 anni in meno di Gonzalo, però l’esperienza maturata dall’argentino è imparagonabile a quella dell’inglese. 
Eppoi, dai, non si può attribuire all’età la scarsa prolificità di Higuain, perché a 30 anni (appena compiuti) un attaccante è al culmine della propria maturazione professionale ed è impossibile abbia improvvisamente perso tutta la sua esplosività e, soprattutto, il fiuto del gol. 
Non ci credo, e nemmeno ci voglio credere.

E’ grasso? Altra panzana: un atleta alto 1.86 al disotto dei 90 Kg (ne pesa 89) è in uno stato-forma pressoché perfetto.  

E allora? E allora, attendiamo fiduciosi il risveglio del Pipita. Anche perché, da qui a maggio, serviranno eccome i gol del Ciccio-bomber, e magari dal digiuno passeremo all’abbuffata di gol. 
Dovessimo passare invece alla bulimìa, allora diventerebbe una vera e propria malattia.