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Il passo falso di domenica, contro il Genoa, non ha rovinato l'ottimo momento che sta vivendo la Juventus. La rimonta in Champions League contro l'Atletico Madrid ha rilanciato le speranze della squadra di Massimiliano Allegri di raggiungere la finale del Wanda Metropolitano e dato nuova vitalità a un ambiente che sembra non accontentarsi dell'ennesimo scudetto ormai praticamente vinto. I prossimi mesi saranno fondamentali per il futuro del club della Continassa e da questi dipenderà molto del mercato estivo

DUE SPINE - Una sessione in cui Fabio Paratici sarà chiamato al duro compito di rendere ancora più forte una rosa che, a un anno dall'arrivo di Cristiano Ronaldo, è difficilmente migliorabile. Ma che, per la Juve, inizierà già con due grane da risolvere e riguardano Gonzalo Higuain e Marko Pjaca. Due giocatori che la scorsa estate lasciarono Torino in prestito con diritto di riscatto, ma che i bianconeri pensavano (e un po' speravano) di non veder più tornare indietro. E che, invece, a un anno di distanza faranno molto probabilmente rientro alla base

GLI SCENARI - Sicuro il ritorno dell'esterno croato, fermato da una nuova rottura del legamento crociato del ginocchio in una stagione che, comunque, non stava andando nel migliore dei modi. Pjaca aveva spinto tanto per trasferirsi alla Fiorentina, rifiutando anche proposte che avrebbero contemplato l'obbligo di riscatto. Una scommessa persa, l'ennesima di una carriera che fin qui non sta mantenendo le promesse di qualche anno fa. Difficile, e più complicata, la situazione del Pipita. Dopo i sei mesi al Milan, a gennaio un nuovo trasferimento, questa volta al Chelsea. Anche col suo maestro, Maurizio Sarri, Higuain non è però riuscito a raddrizzare un'annata molto negativa. In attesa di capire quale sarà la decisione finale sul blocco del mercato imposto dalla Fifa e l'eventuale possibilità di confermare il prestito dell'argentino, i blues non sono convinti di investire altri 18 milioni di euro (oltre ai circa 9 annui di ingaggio) su un classe '87. Che, così, dovrà probabilmente rifare le valigie e tornare alla Juve, che avrà il difficile compito di trovargli una nuova sistemazione e incassare almeno 36 milioni, per non segnare a bilancio una dannosa minusvalenza