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Il rapporto con Sarri, l'esperienza al Chelsea, il ritorno alla Juventus e un sogno: la Champions League. Gonzalo Higuain si racconta a tutto campo in una lunga intervista concessa al Telegraph: "Alcuni giocatori pensano a come esultare, ma io non sono così. Sento solo l'adrenalina della partita e impazzisco, faccio la prima cosa che mi viene in mente".

CHELSEA - "Avrei potuto fare di meglio, ma penso che ciò che ho fatto non sia male e poi siamo riusciti a vincere l'Europa League e raggiungere la Champions League, quindi sono stati buoni risultati. Le persone si aspettavano di più da me, ma penso che i gol segnati andassero bene per il poco tempo. Se sei un buon giocatore, la gente si aspetta di tutto da te. Ma a volte non tengono in conto che arrivi da un campionato diverso, da quello italiano che è completamente diverso alla Premier League. La gente non considera il fatto che io abbia giocato lì solo per pochi mesi. Sì, capisco che si aspettassero di più da me e l'ho apprezzato perché vuol dire che avevano fiducia in me. So anche che le persone hanno grandi aspettative dai migliori giocatori. Ho sempre accettato le critiche, purché siano costruttive e non distruttive. Voglio solo dire che ho avuto l'occasione di giocare in uno dei migliori campionati al mondo".

SARRI - "Ho imparato molto da ogni manager con cui ho lavorato, ma non c'è dubbio che Sarri sia colui che ottiene il meglio da me. Non si arrende mai. Sarri è così testardo e, con me, aiuta. Abbiamo un buon rapporto ma, dato che siamo entrambi testardi, a volte ci scontriamo, però è un dibattito costruttivo. Non c'è niente di sbagliato nell'essere testardi: se non sei abbastanza testardo, non hai successo e scompari tra gli altri. E io sono testardo solo nel calcio. Penso che Sarri e io tiriamo fuori il meglio l'uno dall'altro. Mi ha visto, era con me, ha assistito alla migliore stagione che io abbia avuto (con il Napoli nel 2015/16, ndr) ed è per questo che mi conosce così bene e forse è per questo che mi ha definito 'un animale da gol, una macchina infernale'. Il problema è che Sarri a me non lo ha mai detto! So che lo ha detto agli altri, ma non a me!".

TRIDENTE CON RONALDO E DYBALA - "Adesso siamo completamente in linea con le idee di Sarri e questo è davvero positivo perché mancano solo quattro mesi alla stagione e non possiamo fallire ora. Se fallisci ad agosto, all'inizio della stagione, puoi recuperare, puoi aggiustare qualcosa. Ma se fallisci ora, il gioco è finito".

JUVE VINCENTE - "La Juve è una squadra che può vincere anche se giocano tutti male. I nostri principali rivali per lo scudetto siamo noi stessi. Quello che voglio dire è che se abbiamo fatto così bene finora e di punto in bianco qualcuno arriva e inizia a vincere titoli al posto nostro, è perché ci siamo rilassati".

CHAMPIONS - "L'unico sogno che ho è vincerla. Ho giocato nei campionati in cui volevo giocare e ho segnato in quei campionati. La mia carriera è stata fantastica. Non ho nulla da aggiungere o migliorare a parte questo sogno. So che è vietato dirlo ma, alla fine, ha senso. Vogliamo tutti vincere la Champions League".

FARE GOL - "Cosa serve? In questo caso, meno è meglio. Meno pensi, meglio è. Se sei nella posizione giusta per segnare e cominci a pensare a diverse opzioni, allora perdi il momento, non cogli l'attimo. Devi provare la prima cosa che ti viene in mente. È una sorta di istinto".

RECORD DI GOL - "E non ho giocato tutte le partite! (ride, ndr). In realtà, ho battuto due record: quello moderno di Luca Toni (31 goal nel 2005/06) e quello più vecchio di Nordahl. So che battere questi record sia molto difficile perché stiamo parlando del campionato italiano e segnare 36 gol in una stagione non è un compito facile".