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"1789" (letto all'inglese: diciassette-ottantanove). E' questo il nome del nuovo progetto musicale firmato da Gianluca Danaro e Domenico Migliaccio, duo già protagonista nella scena alternative rock come "Sadside Project". Dopo il primo singolo "EVA-02", lo scorso 17 giugno è uscito "Loot", che si apre con una citazione del film "I Goonies". 

"L'arte va vissuta a tutto tundo - spiega Gianluca Danaro a Calciomercato.com
-. Siamo dei musicisti, ma abbiamo anche diversi altri interessi. Ad esempio io sono appassionato di letteratura e di cinema. Essendo nati negli anni Ottanta siamo cresciuti con i film americani come Guerre Stellari, Indiana Jones, appunto I Goonies e Ritorno al Futuro. Quest'ultimo sarà citato nel nostro prossimo singolo in collaborazione con una cantante. L'album uscirà così, un brano alla volta". 

"Il nostro nuovo nome prende spunto dalla Rivoluzione francese, iniziata appunto nel 1789. Mia mamma è di Parigi e mio papà di Napoli, io sono nato nel 1988 ai tempi di Maradona e così non potevo che diventare un tifoso del Napoli. Poi simpatizzo per la Roma, la squadra della mia città. Invece i genitori di Domenico sono calabresi e lui è juventino. Non voglio neanche pensare a un possibile passaggio di Koulibaly alla Juve, quando successe con Higuain non ci parlammo per sei mesi. Scherzi a parte, siamo tifosi abbastanza sportivi". 

Domenico Migliaccio aggiunge: "Koulibaly alla Juve sarebbe stupendo per noi bianconeri, ma una mazzata tremenda per i napoletani. 'Vincere è l'unica cosa che conta' è un motto che non mi rispecchia, io sono un amante del bel calcio e dello spettacolo. Allegri purtroppo la pensa diversamente, con lui in panchina è una sofferenza perché non si vede il gioco e nell'ultimo anno non sono arrivati neppure i risultati". 

Meglio tornare a parlare di musica. "Essendo un batterista - spiega Domenico - muoio dalla voglia di vedere dal vivo Travis Barker dei Blink 182, poi mi piacerebbe sentire i Radiohead". 
Gianluca racconta: "Settimana scorsa abbiamo avuto la fortuna di assistere al concerto dei Weezer prima di quello dei Green Day all'ippodromo di San Siro, peccato soltanto per il volume non abbastanza alto per i miei gusti. Non dimenticherò mai quando ero in prima fila a Roma per i White Stripes e il suono delle casse mi spettinò tutti i capelli. Ancora più indimenticabile quando abbiamo aperto il concerto dei Verdena all'Atlantico di Roma, soldout per l'occasione. Roberta Sammarelli mi telefonò per dirmelo il giorno prima, al momento di salire sul palco mi tremavano le gambe dall'emozione, ma poi entrai in trance e andò tutto alla grande. I Verdena torneranno a suonare a Roma il prossimo 29 novembre, nel caso stavolta spero che ci avvisino un po' prima! Altrimenti ci andremo lo stesso, nel pubblico. Scherzi a parte, finalmente siamo pronti a tornare a suonare. Il primo appuntamento è il 10 luglio a Villa Ada di Roma con Giancane e Gli Ultimi, con più continuità poi da settembre e ottobre. Non vediamo l'ora".