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Quando quasi un mese fa il direttore sportivo della Fiorentina, in concomitanza con il mancato riscatto alle buste della comproprietà di Gaetano D'Agostino con l'Udinese, si è fatto venire in mente l'idea di contattare il Liverpool per Alberto Aquilani, sapeva di poter contare su tre fattori. Innanzitutto, il via libera della proprietà gigliata all'acquisto di un top player, consapevole che la cessione di Mutu e quella sempre più probabile di Montolivo dovevano essere in qualche modo riscattate dal club di viale Manfredo Fanti. Poi un debito di riconoscenza dei Reds per la mancata chiusura dell'affare Insua, un anno fa, non certo per colpa di Pantaleo Corvino; e soprattutto il desiderio del centrocampista romano di tornare a giocare in serie A, anche nell'ottica di guadagnare visibilità per la Nazionale, che da qui ad un anno si troverà a disputare gli Europei.

Un percorso netto e senza ostacoli l'accordo per la formula ed il costo, quello fra Corvino e il Liverpool, tanto che la Fiorentina ha già pagato gli intermediari per l'operazione, e anche il lavoro 'ai fianchi' di qualche compagno di Nazionale di Aquilani, con varie telefonate ed sms, già una settimana fa lasciava pensare ad un'operazione in discesa. Il d.s. viola aveva promesso addirittura al suo presidente Cognigni di portare il giocatore in ritiro martedì scorso, e lo staff medico viola era già in allerta per le visite mediche di rito.

Ma cosa è sorto ad intralciare l'operazione? Lo stipendio da spalmare su più anni con la Fiorentina non sembra il pensiero principale di Aquilani, e neanche l'impellenza di dover inserire nel contratto l'obbligo del riscatto. La sensazione del d.s. viola è che il giocatore capitolino non sia del tutto convinto del progetto tecnico della Fiorentina, e attenda il possibile inserimento di altri club, anche se sul fronte italiano è da escludere che si possa aprire un simile scenario. E mentre Aquilani pensa, ed il suo procuratore manda segnali discordanti attraverso i media, alcuni famigliari del regista offensivo della Nazionale si sono già informati su dove poter affittare casa per il giocatore che, nel caso, si vorrebbe spostare con la compagna Michela Quattrociocche e la figlia Aurora.

In queste ore Corvino si è voluto quasi isolare dal lavoro della squadra a Cortina, anche 'ferito' indirettamente dalla doppia dichiarazione pubblica di Cognigni, il quale ha spiegato di non voler farsi ripetere, come accaduto in passato, dal suo direttore sportivo, che un affare tanto inseguito - come quello di Aquilani in queste ore - è saltato per dei piccoli particolari. Ecco perché sono pronte delle alternative ad Aquilani, con piste molte concrete all'estero. Corvino comunque non ha fretta, e opererà una svolta su altri lidi ed altri giocatori solo se le incertezze attuali dell'ex juventino proseguiranno fino ad agosto inoltrato.