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Ci sono più notizie nella pesante lezione subita dal Milan contro l'arrembante Spezia di Vincenzo Italiano. I rossoneri hanno chiuso la partita senza nemmeno la parvenza di un tiro verso lo specchio della porta. La catena di destra è sorretta, al momento, dal solo Davide Calabria. Quattro sconfitte in un mese iniziano ad essere dei segnali di pericolo che andranno esaminati in settimana. Per la prima volta in stagione Romagnoli e compagni sono scesi in campo con superficialità, sottovalutando avversario e momento della stagione. 

I BIG DELUDONO - Quando vuole sa essere devastante. Theo Hernandez è stato un fattore per il Milan negli ultimi 18 mesi: apre le difese avversarie, sa fare gol e assist. Nelle ultime uscite però ha spesso peccato di presunzione: era già successo contro Juventus, Fiorentina e Bologna. Paolo Maldini gli chiede di crescere mentalmente per diventare il più forte al mondo nel suo ruolo, di essere più maturo anche nel capire le fasi di una partita. Contro lo Spezia non solo il francese ha tradito le aspettative: Hakan Calhanoglu non l'ha mai vista e Zlatan Ibrahimovic si è fatto irretire da Martin Erlic. I big rossoneri deludono nel primo vero spartiacque della stagione.
DONNARUMMA TOP - Gianluigi Donnarumma è stato l'unico a salvare la faccia nella disfatta di Cesena. Quell'intervento su Riccardo Saponara è l'ennesimo certificato di qualità su un percorso che lo porterà presto a essere davvero il miglior portiere del mondo. Ecco perché merita una eccezione anche in tema di rinnovo del contratto. Mino Raiola ha lasciato intendere che non vi è nulla di scontato sul suo futuro, al netto di una chiara volontà di rimanere nel club che gli ha dato tutto per migliorarsi partita dopo partita. Perché nel calcio contano solo le firme e questo il Milan lo sa bene.

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