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Per la prima volta Zlatan Ibrahimovic parla in prima persona del suo futuro e lo fa mandando un bel messaggio di amore e di apertura che fa sperare i tifosi del Milan. I dirigenti del club rossonero hanno studiato con la proprietà Elliott e con gli agenti del giocatore un'offerta importante dal punto di vista economico e ora tocca al giocatore prendere la decisione definitiva. E parlando alla Gazzetta dello Sport l'apertura verso un ritorno in Italia, e a Milano, è sempre più concreta.

MILANO È CASA MIA - "Milano non è la mia seconda città, è la mia seconda casa. Ho dei ricordi meravigliosi e ci vive una delle persone in cui ho maggior fiducia. L’Italia stessa è la mia seconda casa. Amo gli italiani e la loro genialità. Il mio cuore non è mai andato via dal vostro paese".

PROGETTO STIMOLANTE - "Posso giocare ai miei livelli fino a 50 anni. E se c’è un progetto che mi stimola posso assolutamente farlo. Ho appena concluso l’esperienza a Los Angeles. È stata fantastica, rimarrà indelebile nei miei ricordi. Avevo voglia di questa avventura. E ora siamo in due a essere eroi dei due mondi: io e Giuseppe Garibaldi".

MIHAJLOVIC - "Con Sinisa mi sento spesso. È Un amico, persona eccezionale, un uomo raro".

AMO SCEGLIERE - La scelta? "Mi piace che tutto parta dal cervello. Non puoi essere un bravo manager, un bravo sportivo, un bravo imprenditore, se non sei rapido nel capire rischi e opportunità. Amo scegliere, non essere scelto. Non sono diventato imprenditore. Sono nato imprenditore e diventato calciatore"