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Zlatan Ibrahimovic torna in Europa, quell'Europa che tante volte lo ha deluso e che non gli ha mai regalato il successo più agognato, quello della Champions League, nonostante i 57 gol in 140 partite messi a segno nelle competizioni continentali. Oggi lo svedese riparte dall'Europa League, competizione che ha vinto nel 2016-17 con il Manchester United (5 reti in 11 match, pur saltando la finale per infortunio) e che ha già riassaggiato in questa stagione con la rete segnata nel 2-0 esterno sullo Shamrock Rovers, nella fase preliminare della competizione. 

LA FAME DI IBRA - Grande protagonista del derby vinto sabato contro l'Inter, Ibra ha fame, come ha evidenziato il suo cruento post sui social dopo il 2-1 sui nerazzurri, quello con i leoni coperti dal sangue delle loro prede. Una fame che, dopo lo stop per la positività al Covid, lo spinge a voler giocare sempre, ogni partita e ogni competizione. E l'esordio nella fase a gironi di Europa League contro un avversario prestigioso come il Celtic è sicuramente un'occasione da non perdere
IL RINNOVO, DA ZLATAN A GIGIO - La fame di Zlatan non si ferma alle partite e ai gol, perché l'altro grande obiettivo di questo periodo è quello del rinnovo del contratto in scadenza il 30 giugno del 2021. Prima del derby, Paolo Maldini ha annunciato che con Raiola si discuterà anche del rinnovo dello svedese, oltre che di quello di Gigio Donnarumma. Dopo il derby, la volontà è ancora più forte, da entrambe le parti, e un prolungamento fino al 2022 del contratto di Ibrahimovic potrebbe facilitare anche il rinnovo dell'accordo con il portierone rossonero (anch'esso in scadenza a giugno dell'anno prossimo).