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Come un altro papà. Abian Morano è stato un pezzo di vita fondamentale per Mauro Icardi: il suo primo procuratore, prima dell'avvento di Wanda Nara al fianco dell'argentino. Abian ha assistito solo lui dai primissimi anni da calciatore, quando Icardi era un ragazzino con la cresta tinta di biondo al Vecindario e gli occhi del Barcellona puntati addosso. Morano ha seguito la crescita di Maurito al Barça, l'exploit col passaggio alla Sampdoria, poi il grande boom all'Inter. Sempre con lui, una vita con e per Icardi. Fino a che Wanda ha completamente stravolto la vita di Maurito, al punto da arrivare alla rottura con l'Inter in queste ore, fascia di capitano tolta dal braccio di Icardi. Abian Morano ha accettato di parlarne - dopo tanti anni di silenzio - a Calciomercato.com.

Morano, lei per Icardi è stato come un papà. Una vita insieme, poi... come vede questa situazione?
"Mauro è cambiato. Il suo modo di pensare, il suo modo di vedere le cose è profondamente cambiato. Questo dall'esterno mi sembra evidente".

Ha vissuto fianco a fianco con Mauro, lo ha portato all'Inter: si aspettava potesse arrivare a una situazione del genere con la società?
"Sinceramente sì. E credo che il peggio debba ancora venire. L'Inter si è comportata in maniera logica, vedendo come si è comportato l'entourage di Icardi ha agito di conseguenza".

Quando firmaste per il club nerazzurro, c'era già Piero Ausilio: come se lo immagina in queste ore?
"Ausilio è un grandissimo professionista. Ha sempre avuto un modo di fare serio e per questo ha deciso di togliere la fascia a Icardi".

Mai capitata una cosa simile quando c'era lei al fianco di Icardi?
"Mai, assolutamente. Quando ero l'agente di Icardi le cose venivano gestite in maniera professionale, ma soprattutto privata".



Conoscendo Icardi, come avrà preso questa decisione di togliergli la fascia?
"Mauro è un vincente da quando era un bambino. Non vuole mai perdere, detesta accettare un 'no' e quindi l'episodio della fascia da capitano gli avrà fatto male. Ma la gestione della sua carriera non è ben condotta: ricordatevi che anni fa Icardi faceva parlare sempre e solo il campo".

Il rinnovo con l'Inter ormai è utopia?
"Questo è il calcio: può accadere di tutto, ma l'Inter ha agito in maniera intelligente e si è stufata di alcuni giochetti e dichiarazioni poco professionali".

Cosa c'è dietro questa questione del contratto? Un addio a giugno?
"L'addio ormai non lo decide più Mauro. State attenti: l'Inter ha detto a tutti i top club del mondo, oggi: 'Icardi ha un problema!'. E' un messaggio molto forte".

Com'è il suo rapporto con Icardi da quando è arrivata Wanda Nara?
"Non sono più amico di Icardi, me lo ha dimostrato mettendomi da parte quando è arrivata Wanda. Penso che la sua scelta abbia condizionato la sua carriera. I miei consigli li ha già ricevuti, da quando aveva 13 anni e sono arrivato a fargli vestire le maglie del Barça e dell'Inter... il resto, è la sua storia".