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Cina, Stati Uniti, Inghilterra, Italia. Non è un programma di viaggio ma sono tutte le possibili mete nel futuro di Zlatan Ibrahimovic. Da quando ha praticamente annunciato di non voler rinnovare il suo contratto con il PSG in scadenza a giugno ("Resto se mettono una mia statua al posto della Torre Eiffel"), è partito un vero e proprio giallo sul suo futuro. 

PREMIER FAVORITA - Prima un ritorno al Milan o la pista Napoli, poi le ricche offerte dalla Cina e dalla MLS, infine mezza Premier League che lo chiama (Arsenal, Manchester United, Chelsea e West Ham). La pista italiana di Milan e Napoli è stata scartata più per ragioni economiche che sportive, motivazione contraria invece dietro al rifiuto a Cina e Stati Uniti. Ibra ha sempre dichiarato di voler giocare ancora ad alto livello, di sentirsi competitivo per il calcio che conta. Negli scorsi giorni aveva aperto alla Premier League, unico campionato in grado di offrire sia contratti ricchi sia un livello competitivo al massimo. Oggi alla tv svedese TV4 ha spiazzato nuovamente tutti, dichiarando: "Tutto può succedere, meglio lasciare il calcio quando sei ancora al top. La gente così si ricorderà meglio cosa ho fatto negli ultimi anni. Vedremo cosa succederà. Il futuro sembra positivo ed è ormai deciso, questo lo posso dire". 

SOLO PIU' SOLDI - Un calcio senza Ibra? Francamente sembra improbabile. Conosciamo Zlatan e queste dichiarazioni sembrano più una strategia per strappare un ultimo contratto ancora più ricco che delle reali intenzioni; lui stesso sembra molto divertito da questo clima di suspance che si è creato attorno al suo futuro. Ibra sembra per lo più prendere tempo per valutare effettivamente quale sia la proposta migliore sotto ogni aspetto, sia sportivo che economico. Il ritiro non sembra essere un'opzione reale, ma Ibra, si sa, non fa mai niente di scontato.