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La sosta per le nazionali si sa ci lascia un vuoto che in qualche modo bisogna colmare. E’ il periodo del mercato, o meglio delle voci di mercato. L’Inter in questi anni ha lavorato bene, ha trovato giocatori che poi sono esplosi. Gli esempi più lampanti sono quelli di Skriniar e Lautaro.

Il primo arrivato dalla Sampdoria per 13 milioni più il cartellino di Caprari, il secondo scovato dall’Argentina appena diciannovenne per 20 milioni più bonus. Affari incredibili, di una grande competenza e lungimiranza. Il loro rendimento in campo è altissimo e il prezzo del loro cartellino si è esponenzialmente elevato. Ed ecco che ciclicamente, in questi giorni di pausa soprattutto, arrivano le voci che li riguardano. Il Barcellona sarebbe pronto a pagare la clausola di Lautaro, e poi a riempire d’oro le casse dell’Inter per avere anche il difensore slovacco. Insomma l’Inter si troverebbe a guadagnare circa 200 milioni per due giocatori pagati insieme 40. Una plusvalenza da far girare la testa a chiunque ma non a Suning, non al progetto Inter!

Da qui arriva la mia tranquillità. L’Inter non è più la società in cerca di soldi e di plusvalenze di cui qualche anno fa necessitava per sopravvivere. Ora quella nerazzurra è una società che sta investendo per vincere, per crescere. Non ha ceduto i suoi pezzi pregiati (Icardi) quando ne avrebbe avuto vitale bisogno figuriamoci ora. Per Conte l’Inter si è svenata, ha speso per lui e per iniziare il progetto di squadra. Che senso avrebbe vendere uno dei difensori più forti e giovani in circolazione per poi doverlo sostituire spendendo la stessa cifra? Che senso avrebbe liberarsi di Lautaro per 110 milioni per poi dover trovare un sostituto all’altezza che sicuramente meno non costerebbe? L’Inter non cede! Suning e Conte non cederanno i loro pezzi pregiati. Perché? Perché vogliono vincere, perché sono fuori dal settlement agreement e perché i giocatori forti rimangono non partono semmai arriveranno.

La società insieme al tecnico sta lavorando per costruire una squadra più forte non per indebolirla e rimettersi nel mezzo del rompicapo mercato, i punti fermi sono fermi, rimangono anche a fronte di offerte mostruose. Stando alle voci e ai titoli dei giornali non è la prima volta che Premier e Liga cercano Skriniar e non è la prima volta che giocatore e società rispondono: “No grazie”. Nulla fa pensare che questa volta sarà diverso. Io sono tranquillo e voi?

Forza Inter sempre!