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Il Bologna interrompe la striscia di sette risultati utili consecutivi e conosce la prima sconfitta del 2012 nella serata in cui anche la difesa, dopo due soli gol al passivo in sette gare, naufraga e ne becca tre tutti in una volta. Al Dall’Ara l’Udinese di Guidolin vince 3-1 senza nemmeno spingere troppo sul gas: colpa di un Bologna più grigio delle ultime uscite, di clamorosi errori singoli (citofonare Morleo, disastroso) e anche di un rigore che tale non era, fallo di Perez su Di Natale appena fuori area che il guardalinee La Rocca ha visto all’interno dei sedici metri sbloccando una partita fin lì – minuto 38 – da 0-0 anche abbastanza noioso, con una partita a scacchi in perfetta parità. Trovato il vantaggio i friulani hanno imposto la loro legge, prendendo possesso del centrocampo e segnando il bis con l’imprendibile Basta per poi spegnere sul nascere l’euforia bolognese per l’1-2 di Kone col tris di Floro Flores. «Siamo stati puniti due volti sui nostri due primi errori – dirà Pioli nel dopopartita – ma se c’è una cosa che contesto alla squadra è che una volta sotto abbiamo reagito di pancia e non di testa». E mentre Guaraldi fila via con poca voglia di parlare, il vicepresidente Setti commenta: «Negli ultimi mesi si sono verificati troppi episodi arbitrali a nostro danno. E’ stata una settimana triste per gli arbitri ma possiamo solo dire la nostra, evitando polemiche che farebbero peggio».

TUTTI CON PORTANOVA – L’avvio di gara è tutto dedicato a Portanova dopo la settimana turbolenta con il coinvolgimento nelle indagini sul calcioscommesse: il Bologna, per volere del presidente Guaraldi, gli consegna la fascia da capitano, il presidente onorario Gianni Morandi (in tribuna assieme a Lucio Dalla) esprime la «massima fiducia su Portanova, per lui metto la mano sul fuoco» mentre la curva avvisa: «Giù le mani dal nostro gladiatore». La cattiva notizia, per Portanova e per il Bologna tutto, è che Di Natale recupera a tempo di record dall’infortunio ed è in campo, alzando in modo esponenziale il livello dei friulani anche se l’avvio è di leggera marca rossoblù, con una punizione di Di Vaio su cui Asamoah rischia l’autogol e con un tiro-cross di Morleo che diventa assist per lo stesso Di Vaio, ma l’attaccante controlla male e Handanovic è bravo e coraggioso nell’immolarsi, rischiando la testa per strappare la palla dai piedi dell’attaccante. Il Bologna controlla e rischia solo al 24’, quando una punizione arcuata di Di Natale toccata sotto misura da Ramirez in ripiegamento difensivo crea qualche patema a Gillet: per il resto taccuini vuoti e una gara a specchio, con i rossoblù che senza Diamanti risultano molto più prevedibili.

ERRORI FATALI – Al 37’ l’episodio che sblocca – e probabilmente decide – la gara: punizione per il Bologna, tiro dal limite di Perez ribattuto, altra conclusione ribattuta e parabola verso il centrocampo dove Morleo manca incredibilmente il controllo bucando il pallone e dando il via al contropiede friulano che arriva fino al limite dell’area rossoblù con Di Natale, steso da Perez. Mazzoleni va sul punto del fallo come se volesse dare punizione ma il guardalinee La Rocca gli comunica che il contatto è avvenuto all’interno dell’area (e sbaglia, per questione di centimetri ma sbaglia) ed arriva il rigore che Di Natale trasforma con una botta centrale per l’1-0. In avvio di ripresa dentro Acquafresca per l’impalpabile Taider ma la mossa non pagherà i dividendi sperati perché Ramirez resta volenteroso ma pasticcione e l’ex Cagliari non vede mai palla. Al 56’ su un’apertura di prima di Di Natale altro buco clamoroso di Morleo che libera Basta: il serbo poi fa un gran numero in corsa piena mandando al bar Portanova in scivolata e superando Gillet con un morbidissimo tocco sotto.

NERVOSISMO E VANE SPERANZE – Tutto attorno, il Bologna si innervosisce con Mazzoleni e non solo: comica l’ammonizione a Ramirez, completamente errata la gestione dei cartellini con Pazienza che almeno per due volte meriterebbe il secondo giallo, e c’è tempo anche per numerosi scontri tra Raggi e Fabbrini che per poco quando esce dal campo non viene alle mani con Di Vaio, che poi lo criticherà nel dopopartita accusandolo di essersi buttato spesso a terra e di aver finto i crampi. L’episodio scatena i cori contro l’ex Guidolin e il Bologna dal nulla riapre la contesa: rischio di 3-0 con Gillet che anticipa Floro Flores in uscita e sul capovolgimento di fronte cross di Morleo e torre di Di Vaio per l’accorrente Kone – entrato da dieci minuti al posto di Pulzetti – che sotto misura fa 1-2. Nemmeno il tempo di crederci, con Pioli che fa esordire il baby Belfodil per l’assalto finale, che l’Udinese chiude i conti: Basta, sempre lui, va via a velocità doppia a Morleo, sempre lui, e crossa in mezzo per Floro Flores che sfrutta l’errato posizionamento della difesa bolognese per scaraventare alle spalle di Gillet il pallone del 3-1 che rilancia le ambizioni Champions dei friulani e riporta il Bologna in zona paura, a +4 sulla salvezza dopo le vittorie di Lecce e Siena nel pomeriggio.

Bologna-Udinese 1-3
Marcatori: Di Natale (rig.) 38’ p.t., Basta 11’ s.t., Kone 36’ s.t., Floro Flores 39’ s.t. Bologna (3-4-2-1): Gillet 5.5; Raggi 5.5, Portanova 5, Antonsson 6; Pulzetti 5 (Kone 6 25’ s.t.), Mudingayi 5.5, Perez 5 (Belfodil sv 38’ s.t.), Morleo 4; Taider 5 (Acquafresca 5 1’ s.t.), Ramirez 5; Di Vaio 5.5. All. Pioli 5. Udinese (3-5-1-1): Handanovic 6; Benatia 6, Danilo 6.5, Domizzi 6.5; Basta 7.5, Fernandes 6, Pazienza 6, Asamoah 6.5, Armero 6; Fabbrini 5.5 (Battocchio sv 35’ s.t.); Di Natale 7 (Floro Flores 6.5 23’ s.t.). All. Guidolin 7. Arbitro: Mazzoleni di Bergamo 5. Note – Ammoniti: Taider, Benatia, Ramirez, Perez, Armero, Pazienza, Asamoah. Recuperi: 2’ + 3’. Spettatori: 16.209.