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Dopo 30 anni il Bordeaux torna in Serie B. E’ una retrocessione storica quella del club transalpino, in quanto si tratta di una delle squadre più titolate della Francia. La squadra allenata inizialmente dall’ex Lazio Vladimir Petkovic e successivamente da David Guion ha sorpreso in negativo tutti gli appassionati di calcio francese, oltre che i propri tifosi. I Girondini erano partiti con aspettative non troppo alte, ma il loro obiettivo era quello di chiudere al centro della classifica, con una squadra costruita proprio per quello. Fin dall’inizio le cose non sono andate come si sperava, con nessuna vittoria nelle prime cinque gare di campionato. Pian piano la situazione è peggiorata sempre di più, fino a chiudere il campionato all’ultimo posto, nonostante una gara ancora da giocare. Che sia stata una stagione disastrosa lo dimostrano anche i numeri, con ben 89 gol subiti, record negativo nella storia del club, che ovviamente fanno del Bordeaux la peggior difesa del campionato.

I TROFEI E LA STORIA DEL BORDEAUX – Come detto precedentemente, il Bordeaux è una delle squadre più titolate di Francia. Nella sua storia, infatti, vanta ben sei campionati, quattro Coppe di Francia, tre Coppe di Lega francese, tre Supercoppe di Francia e addirittura due trofei internazionali come la Coppa Intertoto e la Coppa delle Alpi. Come detto, mancava da trent’anni in Ligue 2, dal 1992 per esattezza, e la sua retrocessione ha fatto scalpore e tanto rumore in Francia, anche se va detto che dal 2018 il club sta vivendo un periodo di forte regressione. Negli ultimi quattro anni, infatti, non ha mai superato il dodicesimo posto in classifica.
LA ROSA – Nonostante questo, però, nessuno si sarebbe aspettato una debacle del genere, anche perché la rosa del Bordeaux non è sicuramente tra le peggiori del campionato, almeno sulla carta. I Girondini, infatti, possono contare su calciatori esperti come il portiere e capitano Benoit Costil, storica bandiera del club, Marcelo, ex difensore del Lione e Joshua Guilavogui, ex Wolfsburg e centrocampista di buona levatura, oltre a M’Baye Niang, attaccante ex Milan e Genoa, che ha dimostrato però ancora una volta di essere un talento mai esploso definitivamente, forse anche per motivi caratteriali. Sono presenti, però, anche giovani di talento, come il coreano Hwang Ui Jo, autore di 11 gol in questo campionato, il difensore Anel Ahmedhodzic, finito nel mirino di tante big europee, l’attaccante Alberth Elis e soprattutto Yacine Adli, 22 anni a breve, che è di proprietà del Milan.

ADLI, ESTRO E FANTASIA PER DI PIOLI – Adli nasce trequartista, ma ha dimostrato di avere grande fisico e grande capacità anche da mediano davanti la difesa e da mezz’ala. Per questo motivo, il Milan ha puntato su di lui per la prossima stagione, lasciandolo a maturare in prestito al Bordeaux. In questa stagione, però, il talento francese ha mantenuto in parte le aspettative, con delle prestazioni ben al di sotto delle sue potenzialità. Per lui quest’anno un solo gol ma ben 8 assist, a dimostrazione di come si stia ambientando bene nel ruolo di mediano, ma che il piede da trequartista non gli manca. Ed è proprio lì che Stefano Pioli vorrebbe utilizzarlo la prossima stagione, viste le difficoltà incontrate da Brahim Diaz, l’addio di Franck Kessiè e con Rade Krunic che non convince al 100%.