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La Juventus ha ancora il marchio calcistico più forte d'Italia, nonostante la stagione deludente sul campo. E' quanto si apprende dall'ultimo rapporto della società di consulenza globale per la valutazione del marchio, Brand Finance: il brand bianconero è aumentato di 140 milioni di euro in un anno, arrivando a 705, con un incremento del 25% anno su anno. Una crescita che ha portato la Juve a superare del 4,4% il valore pre-Covid e a scalare posizioni anche a livello internazionale: settimo club più influente al mondo, guadagnate quattro posizioni.

I MOTIVI - Nel comunicato di Brand Finance, si leggono i motivi della crescita: "Il rafforzamento del brand Juventus è dovuto sia al miglioramento della performance di alcuni indicatori chiave, sia all'ottimizzazione di altri indicatori che contribuiscono all'analisi competitiva predisposta da Brand Finance, sulla base dei dati di marketing e business disponibili nelle ultime due settimane. Infatti, da quanto emerge dall'indagine condotta ad aprile da Brand Finance - su un campione rappresentativo di tifosi nei principali paesi europei, USA, Cina e Brasile - la Juventus è uno dei club più amati e con il maggior numero di tifosi ; inoltre, dati nettamente superiori alla media sono emersi anche in tutti gli indicatori di performance; Nello specifico, la Juventus si è comportata molto bene, ad esempio in termini di qualità dello stadio, percezione della qualità del club, fair play, sponsorizzazioni, attrattività per partner ed emittenti, affluenza media dei tifosi allo stadio. In caso contrario, ha perso punti negli indicatori di investimento della squadra".
INTER E MILAN - Indicazioni anche per quanto riguarda gli altri club europei: l'Inter è 14ª a livello mondiale, con un brand rating estremamente forte (AAA-); il Milan è 17° con un brand rating AA+; il Napoli è 27° con brand rating AA-; la Roma è 29ª con con rating AA; Atalanta e Fiorentina sono rispettivamente 42ª e 50ª.