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Il cammino in Europa League è tracciato, l'Inter conosce il suo percorso. Tra il 5 e il 6 agosto i nerazzurri affronteranno il Getafe in gara secca per gli ottavi di finale, questo il primo scoglio da superare, ma la squadra di Conte sa già chi l'aspetterà in Germania il 10/11 agosto qualora conquistasse l'accesso ai quarti di finale: i Glasgow Rangers o il Bayer Leverkusen, due squadre insidiose e 'deluse' dalla propria stagione per motivi diversi.

RANGERS - A partire dai Rangers, ancora una volta costretti ad ammirare gli eterni rivali del Celtic sollevare l'ennesimo titolo nazionale dopo la chiusura anticipata del campionato scozzese. Delusi, ma non da sottovalutare. In panchina c'è Steven Gerrard, giovane sì, ma sa qualcosa di come si vince in Europa. E in campo c'è un mix di esperienza e tanta esuberanza. Vecchi lupi di mare come il portiere McGregor, i centrocampisti Arfield e Davis e soprattutto l'attaccante Jermain Defoe fanno da chioccia e supporto all'entusiasmo dei due ex Liverpool Kent e Ojo. Ma gli occhi sono tutti per la stella, Alfredo Morelos: il 'Bufalo' sta vivendo una stagione da incorniciare, 29 gol (di cui 14 tra qualificazioni, giorni, sedicesimi e andata Europa League) e 10 assist in 46 presenze complessive, capaci di attirare l'interesse di squadre inglesi e, soprattutto, dell'Atletico Madrid di Simeone. I Rangers di Gerrard hanno tutte le carte in regola per fare bene, ma devono ribaltare il 3-1 casalingo subito contro il Leverkusen nell'andata degli ottavi.
LEVERKUSEN - E arriviamo proprio alle Aspirine, deluse per il complicato rapporto con la Champions 
League in questa stagione. Usciti come terzi nel girone con Juventus, Atletico Madrid e Lokomotiv Mosca e retrocessi in Europa League, sfumata la qualificazione tramite il campionato per soli due punti (il Borussia Monchengladbach ha chiuso quarto in Bundesliga). Ecco perché l'Europa League resta l'unica via per conquistare un posto nella coppa più prestigiosa. E per farlo, Peter Bosz si affida a una squadra che ha nei suoi giovani gioielli i suoi punti di forza. Perché se gli 'esperti' Volland e Alario sono andati in doppia cifra (12 reti a testa), i riflettori sono tutti per Kai Havertz: il 21enne tedesco (17 gol e 9 assist in 43 presenze stagionali) è diventato uno dei nomi più corteggiati, Juve e Bayern lo hanno valutato ma è il Chelsea la squadra pronta a fare sul serio per lui. E in questo finale di stagione, Havertz vuole dimostrare di meritare tutte le aspettative che la Germania e la nazionale tedesca hanno nei suoi confronti. E alle spalle di Havertz, ci sono già altri talenti in rampa di lancio: perché se Diaby e Bailey sono oggi padroni delle fasce con Bellarabi, il brasiliano Paulinho e il tedesco Florian Wirtz (classe 2003, terzo più giovane debuttante nella storia della Bundesliga) sono pronti a imporsi come nuovi crack.

@Albri_Fede90