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    Il cielo sopra Sky: se Conte va al Milan?

    Il cielo sopra Sky: se Conte va al Milan?

    Agghiacciante, sì. Smemorato, anche. La verità è che Antonio Conte non è mai stato “bianconero”, semmai “bianco o nero”: capita la differenza? Giocava a centrocampo, ma non conosce vie di mezzo. Infatti correva in continuazione da un’area all’altra: al centro ci stava il minimo indispensabile. Di qua o di là, con me o contro di me. O bianco o nero, appunto. In questo caso: o azzurro o nulla. 

    Dopo aver superato l’Albania, è esploso: rivuole i giocatori per altri allenamenti, raduno, ritiri. Sennò il calcio italiano andrà a finire male, dice. Frasi e richieste già sentite da altri ct? Conte si carica e spara l’aggiornamento: fa capire che gli azzurri sono allenati poco e male, per i suoi gusti. 

    Ha l'etichetta di ct: in teoria significa Commissario Tecnico. Nel suo caso è l’abbreviazione di “Comando Tutto”. Perché questo è ciò che Conte chiede. Anzi impone: con modi e toni che ha sempre avuto, non ci si può stupire. Eppure sorprende il cambiamento. Sei mesi fa, andava su tutte le furie se la nazionale s’azzardava a chiamare Chiellini appena convalescente. Ora li vuole trattenere tutti a Coverciano. Anche mezzi rotti, perché servono per far gruppo. 

    Adesso avrà l’appoggio che merita la sua storia molto italiana e poco internazionale. Ma domani, fra due o quattro anni, quando tornerà ad allenare un club? Per esempio il Milan: destinazione sfiorata a maggio quando - è risaputo - aveva trovato un accordo con Galliani? Che dirà, come si comporterà, con chi se la prenderà? Domande da rinviare nel tempo, prima o poi arriveranno… 

    Più che risposte affrettate, oggi ci vuole calma. Ed è utile essere riflessivi. E’ vero che il nostro calcio ha bisogno del furore di Antonio Conte. Ma è altrettanto vero che, senza stressare le normali abitudini azzurre, Lippi è stato Mondiale nel 2006 e Prandelli vice-Europeo due anni fa. Si dirà che l’Italia aveva altri talenti, allora. Giusto. 

    Ma è giusta l’accusa sottintesa agli allenatori delle squadre di club che - parole di Conte - “non collaborano” e “non fanno faticare i giocatori”? Una spaccatura agghiacciante. E non potrebbe essere altrimenti. 

    Sandro Sabatini (giornalista Sky Sport)

    Sandrosabatini.com   -  @SabatiniSky24


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