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Il futuro di Marco Asensio è ancora nebuloso. L'attaccante spagnolo aveva annunciato che avrebbe preso una decisione al ritorno dagli impegni con la Nazionale spagnola, con tre opzioni sul tavolo: rinnovare con il Real Madrid, partire in estate oppure restare fino alla naturale scadenza del contratto, nel 2023. La prima ipotesi è sempre più remota, la freddezza sull'argomento del presidente Florentino Perez testimonia come i dialoghi con Jorge Mendes non abbiano finora dato frutti, la volontà dei blancos è quella di non perdere il giocatore a zero e di conseguenza la strada che porta a una separazione nelle prossime settimane prende sempre più quota.
TRA PREMIER E MILAN - Le opzioni in questo senso non mancano. La sirene della Premier League si fanno sentire sempre più forti, perché dopo Arsenal e Newcastle si sarebbe fatto avanti anche il Liverpool, fresco di addio di Sadio Mané. E poi c'è il Milan, da mesi intrigato dall'opportunità di regalarsi Asensio dopo lo scudetto: piace a Pioli, che lo ha elogiato pubblicamente, piace a Maldini che ha anche contattato Ancelotti per avere informazioni. E i rossoneri potrebbero mettere sul piatto qualcosa che Klopp non potrebbe garantire: continuità di impiego e garanzia di titolarità, fattori che secondo la stampa spagnola consentono al Diavolo di avere un forte appeal sul giocatore. C'è però da fare i conti con i costi dell'operazione, importanti sia dal punto di vista del cartellino (non meno di 30 milioni di euro) che dell'ingaggio (lo spagnolo percepisce 7 milioni a stagione al Real), che devono innestarsi in un mercato da condurre all'interno di un budget lontano da quello delle superpotenze europee, considerando anche gli altri tavoli su cui lavorano Maldini e Massara (Botman e Renato Sanches su tutti). Il Real aspetta, la Premier chiama e il Milan osserva: il futuro di Asensio resta in bilico.