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Nonostante la stagione sia terminata con il settimo posto in classifica, che ha certificato l’ufficialità del ritorno della club in Europa, la Fiorentina sta vivendo un momento molto particolare: dopo il clamoroso ed inaspettato addio di Lucas Torreira, adesso Firenze trema per la permanenza in viola di Vincenzo italiano. La scadenza del contratto del tecnico, giugno 2023, e il mancato accordo sul rinnovo lascia con il fiato sospeso un’intera piazza, che si aspettava di tutto tranne che passare settimane come le ultime. Dopo anni di sabbie mobili, con la squadra che ha spesso lottato per non retrocedere, nessuno si sarebbe aspettato un avvio shock come questo. La scelta del club di non riscattare il centrocampista uruguaiano, che grazie a quanto dimostrato nel rettangolo di gioco in poco tempo era diventato un vero e proprio paladino dei tifosi viola, ha affievolito i sogni di molti e un addio del tecnico, anch’esso idolatrato dal pubblico, creerebbe un'irreparabile frattura. 
 
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IL CONTRATTO - Al momento manca un accordo dal punto di vista economico e le parti, nonostante ci sia ancora distanza, stanno comunque lavorando per chiudere l’operazione. Questo anche perché entrambe, Fiorentina ed entourage del tecnico, hanno una visione realistica della situazione: i viola dopo l’exploit di quest’anno non sono certo alla ricerca di un nuovo allenatore, dall’altra parte Italiano sa che nonostante tutto al momento non ci sono panchine di squadre di livello libere e per questo restare in viola non è certo un problema. Raggiungendo un obiettivo insperato all’inizio della stagione il tecnico ha dimostrato il suo valore e a fine campionato ha chiesto una gratificazione in termini economici: l’obiettivo è raggiungere le cifre pattuite per i suoi predecessori, o almeno ad avvicinarsi. Partendo da poco meno di un milione di adesso, la richiesta sarebbe quella di un ingaggio da 1,5 milioni di euro netti all'anno, destinato poi a salire a 2 milioni: ovviamente allungando il contratto almeno fino al 2024, con un’ulteriore opzione per l’anno successivo. Da discutere anche i vari premi legati ad un eventuale qualificazione alla Champions League oppure alla vittoria di Coppa Italia o Conference League.
 
IL FATTORE FALI - Pochi giorni dopo la “riscoperta” della presenza della clausola rescissoria all’interno del contratto, che permetteva ad Italiano di liberarsi entro i primi 15 giorni di giugno previo il pagamento di 10 milioni di euro al club, il tecnico si è affidato a Fali Ramadani. Il noto procuratore, che è da tempo in buoni rapporti con il club gigliato, ha preso sin da subito la situazione in mano e nei prossimi giorni incontrerà Barone e Pradè per trovare un accordo. Forti dei buoni rapporti, si cercherà sicuramente di trovare un compromesso per evitare la rottura. 

IL MERCATO - Oltre all’aspetto economico come detto Italiano vorrà garanzie anche tecniche per affrontare la stagione del ritorno europeo: il tecnico è conscio che la squadra quest’anno è andata molto oltre le proprie possibilità e contando le partenze, Odriozola e Torreira su tutti, senza ombra di dubbio avrà bisogno di molti innesti all’altezza. Con il procuratore macedone sarà valutata anche la posizione di Milenkovic, pilastro difensivo dei viola ma in scadenza nel giugno 2023 e seguito da vicino dall’Inter, e Luca Jovic attaccante in uscita dal Real Madrid e nelle ultime ore accostato alla Fiorentina. Serviranno almeno 5/6 innesti di livello, altrimenti al termine della prossima stagione Italiano potrebbe decidere di lasciare Firenze e nessuno arò modo di fermarlo.