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Tra le partite di spicco del prossimo turno risalta la sfida del Bentegodi tra Verona e Juventus, con i bianconeri a caccia di continuità dopo la vittoria contro il Crotone. I ragazzi di Pirlo dovranno dar seguito alla performance tecnica offerta contro i calabresi, dopo l’instabilità palesata nei turni precedenti. Compito non facile in casa di una squadra costante e solida come il Verona (S-IET 97,4%, quinto al termine del girone di andata). Nella costruzione di gioco e nell’architettare la manovra, la Juventus si è mostrata superiore agli scaligeri finora, essendo più performante nei fraseggi (K-Pass +2%), nella ricerca di soluzioni di gioco ottimali (K-Solution +1,8%) e in assoluto sul piano tattico (K-Movement +1,3%). L’Hellas al contrario può fare leva sulla fase di non possesso (Pressing +1,1%) e sul pressing (Aggressività Difensiva +1%). In virtù di queste doti, la squadra di Juric viene considerata una formazione molto più fisica che tecnica. Tuttavia, nell’ultima giornata i bianconeri hanno sviluppato un volume di carico esterno nettamente superiore: addirittura +16% in termini di alta intensità e +48% di sprint! Tutta da seguire sarà poi la sfida nella sfida tra Zaccagni e Chiesa, tra i più abili del campionato negli 1 contro 1, avendo portato a buon fine rispettivamente 9 e 7 occasioni in media a partita.



Se la Juventus ha l’obiettivo di avvicinare la vetta, l’Inter invece vuole tenersela stretta. Il successo nel derby ha dato carica all’ambiente, con i nerazzurri che attraversano il miglior momento della stagione, con valori in linea con i Top Club Europei: IET +8%, IEF +7%, K-Pass +9%, K-Movement +7%. Il match di San Siro contro il Genoa vede dunque gli uomini di Conte favoriti, in una sfida che probabilmente vedrà i nerazzurri tenere in mano il pallino del gioco, abituati a cercare più confronti diretti (+50% di 1vs1) e produrre più passaggi di medio-alta difficoltà rispetto ai rossoblù (+54%). Tuttavia, il Grifone dal ritorno di Ballardini ha del tutto cambiato marcia, perdendo una sola delle 10 partite sotto la nuova gestione tecnica (5V, 4N). Inoltre, ci sono dei dati a cui i liguri possono aggrapparsi, come l’efficienza nei passaggi (è vero che il Genoa costruisce meno, ma completa con successo il 50% dei passaggi ad altissima difficoltà, contro il 47% dell’Inter) e il volume fisico sviluppato. Di fatto, i rossoblù sono abituati a percorrere 5 km in più dei nerazzurri e quindi stressare il possesso palla dell’Inter con un pressing alto potrà essere un fattore per la squadra ligure.

A differenza di Inter e Juventus, galvanizzate dall’ultimo turno di campionato, Milan e Roma non possono dirsi soddisfatte dell’ultima uscita. La fase calante dei rossoneri è culminata nella pesante sconfitta nel derby, mentre la bassa stabilità tecnica dei giallorossi (S-IET 96,9%, in quintultima posizione al termine del girone di andata) parla di una squadra ancora alla ricerca di continuità. Il momento delle due squadre non consente di fare pronostici sulla sfida dell’Olimpico, dove i rossoneri per rialzare la testa dovranno ripartire dalle loro certezze, con un occhio anche ai numeri. Il 92,7% di Efficienza Fisica e le 20 occasioni create di 1 contro 1 nel derby non descrivono infatti una squadra appannata. La garanzia rossonera invece si chiama Ibrahimovic (autore comunque di un eccellente 94% di IET contro l’Inter), senza dimenticare un Leao a tratti devastante nella prima parte di stagione, che deve ritrovarsi (IEF 92% nelle ultime uscite a fronte di un potenziale del 98%!). Anche la squadra di Fonseca può contare su uomini chiave, che donano alla Roma un mix di potenza e creatività, utile per scardinare la retroguardia milanese: l’attuale 94% di IET di Dzeko, Mayoral e Mkhitaryan, confrontato al calo della coppia Romagnoli-Kjaer (IET 86%, picco negativo stagionale) può rivelarsi decisivo. Nel complesso, la formazione giallorossa potrà inoltre sfruttare l’aggressività difensiva (93%) e l’organizzazione tattica (K-Movement 92,4%) per far fronte alla fase di possesso del Milan.