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Di seguito le decisioni del Giudice Sportivo dopo la settima giornata di Serie A. 

CHIUSA PER UN TURNO LA CURVA DELL'HELLAS VERONA 

Gara soc. HELLAS VERONA – soc. MILAN

Il Giudice sportivo,
letta la relazione dei collaboratori della Procura federale relativa alla gara soc. Hellas Verona – soc. Milan del 19 ottobre 2014 nella quale, tra l’altro, si attesta che, al 30° ed al 41° nel primo tempo, circa 3.000 sostenitori della società scaligera, collocati nel settore dello stadio denominato “Curva Sud” occupato complessivamente da circa 5.000 persone, avevano indirizzato al calciatore Muntari, ogniqualvolta entrava in possesso del pallone, il coro “uh, uh, uh” distintamente percepito in altri settori dello stadio;

ritenuto che tale condotta integra inequivocabilmente, senza la necessità di ulteriori approfondimenti, gli estremi del “comportamento espressivo di discriminazione per motivi di razza”, rilevante ai fini sanzionatori (art. 11, nn. 1 e 3 CGS) per la sua “dimensione” e “percettibilità”;

considerato che la soc. Hellas Verona deve rispondere a titolo di responsabilità oggettiva per tale deprecabile comportamento dei propri sostenitori e che per identica violazione era stata disposta la sospensione condizionale dell’esecuzione relativa sanzione (CU 104 del 14 gennaio 2014), con provvedimento confermato dalla Corte (CU 186 del 24 gennaio 2014);  

visti gli artt. 11, nn 1 e 3, 18, comma 1 lett. e) e 16, n. 2bis CGS;

P.Q.M.

delibera di sanzionare la soc. Hellas Verona con l’ammenda di € 50.000,00 e con l’obbligo di disputare una gara con il settore denominato “Curva Sud” privo di spettatori, disponendo  la revoca della sospensione dell’esecuzione della sanzione inflitta con CU 104 del 14 gennaio 2014. 

AMMENDE A SOCIETA'

Ammenda di € 30.000,00 : alla Soc. INTERNAZIONALE per avere suoi sostenitori, al 2° del primo tempo ed al 47° del secondo tempo, indirizzato ai sostenitori della squadra avversaria un coro insultante per motivi di origine territoriale (art. 12, n. 3 CGS); per avere inoltre suoi sostenitori, all''inizio del primo e del secondo tempo, indirizzato raggi-laser sull'Arbitro e sul portiere della squadra avversaria (art. 14 n. 1 CGS); sanzione attenuata ex art. 13, lett. a) e b) CGS, per avere la Società concretamente operato con le forze dell'ordine a fini preventivi e di vigilanza.

Ammenda di € 3.000,00 : alla Soc. HELLAS VERONA per avere suoi sostenitori, al 48° del secondo tempo, rivolto all'Arbitro grida ingiuriose.


CALCIATORI - SQUALIFICA PER  UNA GIORNATA EFFETTIVA DI GARA

CACCIATORE Fabrizio (Sampdoria): doppia ammonizione per comportamento scorretto nei confronti di un avversario.

COPPOLA Manuel (Cesena): doppia ammonizione per comportamento scorretto nei confronti di un avversario.

MARQUEZ ALVAREZ Rafael (Hellas Verona): doppia ammonizione per comportamento scorretto nei confronti di un avversario.

PADOIN Simone (Juventus): per avere, al 50° del secondo tempo, nonostante precedenti richiami, contestato platealmente, dalla panchina, l'operato arbitrale ed il comportamento dei calciatori avversari; infrazione rilevata dal Quarto Ufficiale. 


ALLENATORI - AMMONIZIONE CON DIFFIDA

MAZZARRI Walter (Internazionale): per essere, al 38° del secondo tempo, nonostante ripetuti richiami, uscito dall'area tecnica.

PECCHIA Fabio (Napoli): per avere, al 26° del secondo tempo, contestato platealmente l'operato arbitrale.
 

L'Hellas Verona non ci sta e risponde con un comunicato ufficiale: "Riteniamo che siano sufficienti le immagini televisive per smentire categoricamente quanto di più non veritiero, oggi, sia stato buttato addosso ad una gloriosa società e ad una gloriosa tifoseria. In oltre 110 anni di storia mai nessuno aveva osato tanto. Oggi, così come nel caso di Armero in Hellas Verona-Napoli del 12 gennaio scorso (altra grottesca ricostruzione dei fatti, ricordiamolo bene), alla nostra società, alla nostra tifoseria, alla nostra città, viene accostata un'etichetta che NON ESISTE. I tre signori della Procura Federale, presenti domenica allo stadio Bentegodi, hanno delle responsabilità gravissime per quanto scritto nel rapporto inviato al Giudice Sportivo. La nostra società ha già richiesto la procedura d'urgenza per essere risarcita di un danno che ci ha lasciato indignati e arrabbiati, perché quello compiuto è un atto di pura follia: la chiusura della Curva Sud, ingiustamente colpita (e dimostrato dalle immagini televisive), rappresenta il punto più basso della nostra storia. Affermare che tremila (TREMILA!) tifosi abbiano intonato presunti cori definiti "razzisti" e che nessun addetto ai lavori, nessun tifoso, nessun rappresentante delle forze dell'ordine, né la società Milan, né il tesserato rossonero Sulley Muntari, né gli organi di stampa presenti allo stadio, il giorno della partita e nei giorni successivi, abbiano avvertito o sollevato la benché minima volontà di parlare di un fenomeno di tale importanza, lascia la nostra società ancora più perplessa e arrabbiata di fronte al provvedimento adottato e rendicontato dai rappresentanti della Procura Federale. E, dinanzi ad una prova di forza di questo tipo, di una cosa questa società è sempre più convinta: SIAMO CON I NOSTRI TIFOSI, SIAMO SOLI CONTRO TUTTI!".